Torino-Lecce 2-2: Bianchi segna al 90', ma poi il Toro vede l'inferno

I granata si bloccano sul più bello: pareggia Giacomazzi.

Guillermi Giacomazzi - Lecce-Cagliari - Serie A (Grazia Neri)
Splendida partita all’Olimpico nel posticipo della 13esima giornata. A sorridere è sicuramente il Lecce di De Canio, che porta a casa un punto fondamentale per classifica (i pugliesi superano l’Ancona e sono ora da soli in vetta) e soprattutto morale. Il Torino vede sfuggire dalle proprie mani una vittoria che aveva cercato con grinta più che con lucidità e che sembrava ormai già sua: queste partite sono da portare a casa per una squadra che ambisce alla promozione diretta.

In campo –  I due tecnici schierano squadre dal modulo speculare, 4-3-1-2. Colantuono conferma capitan Di Michele (a secco di reti dal 18 settembre) a fianco di Bianchi, supportati da Belingheri, mentre dietro Pratali viene preferito a Zoboli. Nel Lecce, che arriva da 4 vittorie consecutive, spazio alla coppia gol Marilungo-Corvia; Angelo vince il ballottaggio con Belleri nel ruolo di esterno destro basso.

Si gioca – Torino e Lecce danno vita ad un bel primo tempo, giocato su ottimi ritmi e con buoni spunti tattici. Nei primi 5 minuti di gara c’è già spazio per una uscita bassa con i tempi giusti di Rosati su Bianchi, mentre sul capovolgimento di fronte i pugliesi reclamano per il contatto Rivalta-Marilungo: Rizzoli fa giocare, il rigore ci starebbe. Appare subito ben chiaro che De Canio è venuto a Torino a giocarsela: Defendi fa pratica l’attaccante esterno, e sulla fascia destra dà vita ad un duello interessante con Rubin. I granata dimostrano voglia di reagire dopo la disfatta di Trieste, e producono alcuni ottimi fraseggi: tra il 22’ ed il 29’ il Toro vive il suo momento migliore e va tre volte vicino al goal, con Di Michele su assist di Rubin, Bianchi che non arriva sul pallone basso dalla sinistra e infine Belingheri, col destro ribattuto in angolo. La squadra di casa fa la partita ma il Lecce si rende pericoloso in contropiede, con i vivacissimi Defendi e Marilungo. Al 38’ la squadra di De Canio si porta in vantaggio: dopo un errato disimpegno di Belingheri, Corvia mette dentro sotto misura il cross di Angelo, anticipando il qui distratto Ogbonna e siglando così il suo quinto goal stagionale. La prima frazione si chiude con i fischi dei tifosi granata all’indirizzo dei proprio giocatori, fischi che francamente appaiono immeritati per quanto fatto vedere dai granata.   

Dopo l’intervallo Belingheri rimane negli spogliatoi, al suo posto Colantuono presenta l’honduregno Leon: non cambia nulla sotto il profilo tattico nei granata. Il Toro continua a fare la partita, la voglia c’è, ma quel che manca è lo spunto vincente: in particolare Leon e Di Michele mancano di cattiveria negli ultimi 16 metri. Il Lecce appare in difficoltà, ora trova anche meno spazi per ripartire, ma il predominio territoriale dei granata non porta grossi pericoli alla porta di Rosati. Al 64’, però, proprio il portiere leccese abbatte in piena area Di Michele, servito da Loviso: è rigore netto, Bianchi non ripete l’errore di Frosinone e va in doppia cifra. Colantuono toglie poi l’ex attaccante di Palermo e Udinese e inserisce il rientrante Gasbarroni, in un momento in cui le squadre sembrano rifiatare e anche la spinta offensiva dei granata appare in fase calante. Al 78’ grossa palla goal per la squadra di casa: Leon pennella un cross perfetto per Bianchi, su cui è super Rosati. Il Lecce cerca di tenere un pareggio che varrebbe oro per gli uomini di De Canio, anche il Toro non sembra più in grado di fare troppo male, ma proprio al 90’ Gasbarroni sfonda sulla sinistra ed effettua un cross meraviglioso per la testa di Bianchi, che mette in rete sul palo lontano. Sembra finita, ma accade l’incredibile: Giacomazzi trasforma in oro un cross dalla sinistra di Mesbah, e il Lecce si prende il punto che lo porta solitario in testa alla classifica. Finale pazzesco, ma poco grande squadra il Torino che segna al 90’ e si fa raggiungere al 93’.

La chiave – Sarebbe la splendida vena realizzativa del solito Rolando Bianchi, arrivato a quota 11 reti in campionato, ma è decisiva l’amnesia difensiva dei granata, il clamoroso buco difensivo sul cross di Mesbah che favorisce Giacomazzi per il pareggio definitivo.

La chicca – Leon spreca un contropiede facile facile, e sul ribaltamento di fronte il Lecce fa 2 a 2: simbolo perfetto della gara del trequartista, che alterna giocate pregevoli ad errori madornali, spesso dettati dalla concitazione.

Top&Flop –  Sempre super bomber Bianchi, oggi positive a centrocampo le prove di Loviso e Saumel, mentre Bottone appare davvero un gradino sotto i compagni in quanto a tecnica e idee. Bene Angelo nel Lecce, e anche Marilungo là davanti non demerita anche se non trova occasioni da rete. Bel duello Rubin-Defendi, anche se in pratica solo per 45’. Pratali e Ogbonna molto disattenti sul goal del pareggio finale.

Massimo Gabella

IL TABELLINO

TORINO – LECCE 2-2

MARCATORI: 38’ Corvia (L), 65’rig. Bianchi (T), 90’ Bianchi (T), 93’ Giacomazzi (L)

TORINO (4-3-1-2): Sereni 6; Rivalta 5.5, Pratali 5, Ogbonna 5, Rubin 6.5; Bottone 5, Loviso 6.5 (80’ Gorobsov s.v.), Saumel 6.5; Belingheri 5 (46’ Leon 6); Bianchi 7, Di Michele 6 (72’ Gasbarroni 6.5). A disposizione: Calderoni, Zoboli, Diana, Arma. All. Colantuono 6

LECCE (4-3-1-2): Rosati 6; Angelo 6.5, Schiavi 6, Terranova 6, Giuliatto 6; Giacomazzi 6.5, Edinho 6.5, Vives 6; Defendi 6 (69’ Mesbah 6.5); Marilungo 6, Corvia 6.5 (69’ Baclet s.v.). A disposizione: Petrachi, Belleri, Fabiano, Bergougnoux, Lepore. All. De Canio 6

ARBITRO: Rizzoli 6.5


AMMONITI: Pratali, Gasbarroni (T); Giuliatto, Schiavi, Rosati (L)

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