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La Salernitana è in crisi, Grassadonia indica le tre armi per uscirne: "Rabbia, umiltà e ferocia"
Prima sfida per il neo tecnico della Salerniatana.
06/nov/2009 18.36.42
La Salernitana cambia veste. Prima panchina per il tecnico Grassadonia che domani a Padova prova a portarsi a casa punti importanti per una classifica deficitaria: "Vorrei che i calciatori avessero la mia rabbia. E ce l’hanno – dichiara il tecnico granata -. Vorrei che avessero la mia stessa volontà di uscire fuori da questa situazione. Lo scetticismo che c'è intorno a me e alla squadra va cancellato".
Gianluca Grassadonia vuole trasformare la Salernitana in una squadra aggressiva e pronta al sacrificio. Allo stadio Euganeo di Padova, domani, non ci saranno lo squalificato Kyriazis e gli infortunati Cozza e Millesi, oltre a Merino e Montervino: "Ho provato due soluzioni e deciderò nella rifinitura – spiega Grassadonia -. Il dubbio riguarda il centrocampo perché non so se utilizzerò una linea mediana a tre o i due esterni alti, ma sempre con due punte centrali. Una cosa è certa: io penso che ogni giocatore debba stare nel proprio ruolo. Soddimo e Pepe, ad esempio, sono due esterni. Jadid, invece, ha fatto in passato anche il rifinitore. Lui non è al meglio della condizione e nel ruolo di play basso ho bisogno di un calciatore che abbia grande temperamento per dare protezione ai due centrali difensivi. Sia chiaro, può esserci anche Jadid in quella posizione purché adeguatamente coperto da due interni".
La classifica va mossa, anche perché al momento dice: Padova 19, Salernitana 5: "Il Padova gioca a memoria ed è aggressivo – prosegue l’allenatore della Salernitana - Tuttavia concede qualche spazio e noi possiamo sfruttare questo punto debole. Dobbiamo ripartire con umiltà e ferocia. Indubbiamente in alcuni momenti i giocatori non riescono a reggere la pressione e l’aggressività che sto chiedendo loro, ma la dedizione è massima. Ho chiesto a tutti di non giocare sulle ripartenze, di essere sereni e tranquilli quando siamo in possesso del pallone. Lo so, è difficile esserlo in una situazione del genere, so che la palla scotta quando si è in fondo alla classifica, ma dobbiamo sforzarci di essere propositivi".
Gaia Brunelli
Gianluca Grassadonia vuole trasformare la Salernitana in una squadra aggressiva e pronta al sacrificio. Allo stadio Euganeo di Padova, domani, non ci saranno lo squalificato Kyriazis e gli infortunati Cozza e Millesi, oltre a Merino e Montervino: "Ho provato due soluzioni e deciderò nella rifinitura – spiega Grassadonia -. Il dubbio riguarda il centrocampo perché non so se utilizzerò una linea mediana a tre o i due esterni alti, ma sempre con due punte centrali. Una cosa è certa: io penso che ogni giocatore debba stare nel proprio ruolo. Soddimo e Pepe, ad esempio, sono due esterni. Jadid, invece, ha fatto in passato anche il rifinitore. Lui non è al meglio della condizione e nel ruolo di play basso ho bisogno di un calciatore che abbia grande temperamento per dare protezione ai due centrali difensivi. Sia chiaro, può esserci anche Jadid in quella posizione purché adeguatamente coperto da due interni".
La classifica va mossa, anche perché al momento dice: Padova 19, Salernitana 5: "Il Padova gioca a memoria ed è aggressivo – prosegue l’allenatore della Salernitana - Tuttavia concede qualche spazio e noi possiamo sfruttare questo punto debole. Dobbiamo ripartire con umiltà e ferocia. Indubbiamente in alcuni momenti i giocatori non riescono a reggere la pressione e l’aggressività che sto chiedendo loro, ma la dedizione è massima. Ho chiesto a tutti di non giocare sulle ripartenze, di essere sereni e tranquilli quando siamo in possesso del pallone. Lo so, è difficile esserlo in una situazione del genere, so che la palla scotta quando si è in fondo alla classifica, ma dobbiamo sforzarci di essere propositivi".
Gaia Brunelli
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