La Reggina e' malata ma Iaconi non sembra preoccupato: "Non ho trovato rassegnazione"

"La gente ha fiducia, ora tocca a noi".

06/nov/2009 18.04.56

Ivo Iaconi (No Main)
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Ivo Iaconi (No Main)

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La Reggina si prepara per sbancare il Castellani. E con Ivo Iaconi sulla panchina amaranto nulla sembra più impossibile. “Non ho trovato rassegnazione qui – spiega il tecnico della Reggina -. La gente ha fiducia, ora tocca a noi. E’ presto per dire se siamo rinati, ma qualche buon risultato lo sto vedendo. Io cerco soprattutto di sfruttare le caratteristiche dei giocatori. La Reggina storicamente ha nella difesa a tre una certezza. Sulle fasce i cursori si esaltano, come Brienza partendo da destra”. In casa, nella scorsa gara, la Reggina ha vinto contro la Salernitana. A Empoli bisogna mostrare continuità. “L’impegno è difficile perché l’Empoli in casa ha vinto 5 gare su 6 - prosegue Iaconi -. Veniamo da una buona prestazione con cattivo risultato a Lecce, ora bisogna dare continuità alle prestazioni, ma anche ai risultati”.

E Iaconi sa bene come uscire da un periodo difficile avendo sconfitto una grave malattia. “Mi piacerebbe dare un messaggio a chi è colpito da questa malattia (tumore al polmone, ndr ), dimostrando che se ne può uscire. Bisogna avere fortuna e fiducia. La mia fortuna è stata accorgermi in tempo – continua l’allenatore nato a Teramo -. Chi ha giocato a calcio si sente inattaccabile e invincibile. Invece non è così. E quando te ne accorgi è il momento più brutto. L’importante è avere una reazione forte, combattere. Ringrazio la mia famiglia, i dirigenti della Cremonese, i medici di Pavia e Milano”. Quando è stato chiamato alla Reggina, il presidente Foti ha subito voluto ridimensionare gli obiettivi stagionali. “Eravamo terzultimi. Però vogliamo lasciare la zona retrocessione e scalare la classifica – ammette Iaconi -. Ci dobbiamo credere: la serie B è lunga, c’è la possibilità per risalire. In ogni caso non è il momento di parlarne adesso. Però io le sfide difficili so come si vincono”.

Gaia Brunelli

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