La Reggina soffre, Busce’ non vuole illudere nessuno: “Al momento è inutile parlare di serie A o playoff”

“Ho abbandonato le speranze che avevo ad inizio campionato”.

05/nov/2009 14.36.53

Pesoli esulta dopo il suo goal in Reggina-Padova (Getty Images)
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Pesoli esulta dopo il suo goal in Reggina-Padova (Getty Images)

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Antonio Buscé torna al Castellani ma questa volta da ‘nemico’. La Reggina domani sera sfida l’Empoli in una gara fondamentale. Gli amaranto a quota 12 punti inseguono e sono bisognosi di punti. I toscani a 18 in classifica voglio mantenere le distanze e sperare in qualcosa di più dal campionato cadetto. Antonio Buscè, 34 anni il 12 dicembre, sarà l’uomo più atteso. “Sul piano umano — spiega Buscé — Empoli è una città importante per me. Ho vissuto in Toscana sette anni, ho preso casa, ho fatto nascere mio figlio lì e non avrei mai pensato di affrontarla da rivale. Ma il calcio è questo, l’emozione passerà e dopo pochi minuti sarò pronto a far del mio meglio per la Reggina”.

Le ambizioni degli amaranto restano comunque poche per poter sperare nella serie A. “Al momento — prosegue Antonio Buscè — ho abbandonato le speranze che avevo ad inizio campionato, è inutile parlare di serie A o playoff. Non basta una vittoria per risolvere tutti i problemi. Ma abbiamo le carte in regola per far bene, la squadra è valida, adatta a far un certo tipo di campionato. Quando ci sono state delle difficoltà, però, questa squadra non ha mai reagito. Abbiamo solo tre vittorie. Non possiamo sognare ed evidentemente adesso ci meritiamo questo. A febbraio faremo i conti”.

Contro un Empoli molto positivo davanti al proprio pubblico, la Reggina deve riuscire a fare punti. “Hanno un gruppo valido con elementi come Eder, Vannucchi, Coralli, Sau­dati, che possono risolvere la gara con una loro invenzione. Squadra veloce che lascia giocare ma che negli spazi sa esser devastante. – conclude Buscé - Abbiamo preparato la partita prestando particolare attenzione all’aspetto difensivo, finora il nostro più grande limite: troppi gol subiti, troppe occasioni per gli avversari. Sarà un banco di prova importante per noi”.

Gaia Brunelli

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