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Il Toro non decolla, Cairo tranquillizza il popolo granata: “Il campionato si vince dopo 42 partite...”
“Capisco la delusione dei tifosi”.
Urbano Cairo non perde le speranze. Il momento del suo Torino è critico, ma il Presidente sa che i suoi ragazzi sapranno rialzare la testa e tornare alla vittoria. Magari già contro il Lecce. Nonostante le 4 sconfitte rimediate fin qui, i granata restano a 3 punti dalla vetta della classifica. “Qualche passo falso in 42 partite ci può stare - dice il Patron granata a Tuttosport -, ma deve succedere il meno possibile. E al di là dei numeri, il messaggio che deve passare è che non si può e non si deve perdere male come accaduto a Trieste”. A cominciare dal Lecce. “Lunedì sera è ovvio che ci si attenda un segnale. – prosegue Cairo - Gli exploit però non ci devono bastare: non è sufficiente giocare alla grande una partita di tanto in tanto per conquistare la promozione. Serve maggiore continuità con umiltà e concentrazione. A volte, pensare di essere troppo forti può portare ad atteggiamenti nervosi quando le cose non vanno per il verso giusto. Lo ha detto anche Colantuono e le parole dell’allenatore sono giuste, anzi sacrosante. Io, comunque, ho sempre considerato questa squadra favorita. Sottolineando che ciò comporta onori e oneri”.
I tifosi, però, in questo periodo stanno dimostrando palesemente la loro insoddisfazione. “Io capisco la delusione dei tifosi. – spiega il presidente del Torino - E li ringrazio perché sono sempre con noi, anche quando non tutto va per il verso giusto. A loro dico solo di ricordare che il campionato si vince dopo 42 partite, non adesso. Finora nulla è compromesso, non è successo nulla di troppo grave, di non rimediabile. Capisco i passi falsi, quelli capitano a tutti. Noi però non siamo tutti. Siamo diversi e dobbiamo cercare di fare qualcosa di speciale. Voglio solo che la squadra esprima il proprio potenziale. E guardi avanti a sé. Ci sono ancora trenta partite da giocare. Significa che ci sono novanta punti in palio. Può ancora succedere di tutto”.
Gaia Brunelli
I tifosi, però, in questo periodo stanno dimostrando palesemente la loro insoddisfazione. “Io capisco la delusione dei tifosi. – spiega il presidente del Torino - E li ringrazio perché sono sempre con noi, anche quando non tutto va per il verso giusto. A loro dico solo di ricordare che il campionato si vince dopo 42 partite, non adesso. Finora nulla è compromesso, non è successo nulla di troppo grave, di non rimediabile. Capisco i passi falsi, quelli capitano a tutti. Noi però non siamo tutti. Siamo diversi e dobbiamo cercare di fare qualcosa di speciale. Voglio solo che la squadra esprima il proprio potenziale. E guardi avanti a sé. Ci sono ancora trenta partite da giocare. Significa che ci sono novanta punti in palio. Può ancora succedere di tutto”.
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