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Il Modena ha (quasi) vinto la sua partita più lunga: Tosel 'respinge' il Vicenza
Il reclamo dei veneti è stato bocciato dal Giudice Sportivo.
Modena batte Vicenza 1-0, i tre punti stavolta vanno in cascina. Ha dovuto aspettare qualche giorno per poter esultare, ma la formazione di Apolloni sembra averla vinta. Il ricorso del Vicenza al Giudice Sportivo, infatti, è stato respinto e, così, il risultato di 1-0 a favore dei Canarini sarà presto omologato.
Cosa che non è avvenuta nella convulsa giornata di ieri. La società biancorossa aveva lamentato nel suo esposto gli errori tecnici del direttore di gara Nasca, reo di non aver concesso il giusto tempo di recupero a fine gara e di aver convolidato il goal di Tamburini nonostante un fallaccio che lo ha propiziato.
Sul primo punto il giudice Tosel è stato chiaro: "L'Arbitro funge da cronometrista e la durata del recupero è a discrezione dell'Arbitro. Ne consegue, ovviamente, l'insindacabilità da parte di questo Giudice di ogni decisione adottata dall'Arbitro circa il recupero (in secondi…) della durata della gara in relazione ad eventuali interruzioni del giuoco".
Il fallo 'decisivo', invece, era stato invocato dal Vicenza nel merito di una difficoltà psicologica dello stesso Nasca, ma Tosel è molto chiaro anche su questa questione: "Non posso che confermare l'insindacabilità nel merito delle infrazioni rilevate, o meno, dal Direttore di gara e l'irrilevanza di ogni considerazione circa le "difficoltà psicologiche" asseritamente da costui incontrate". La sostanza, insomma, è che l'arbitro non può essere giudicato. Volente o nolente.
Cosa che non è avvenuta nella convulsa giornata di ieri. La società biancorossa aveva lamentato nel suo esposto gli errori tecnici del direttore di gara Nasca, reo di non aver concesso il giusto tempo di recupero a fine gara e di aver convolidato il goal di Tamburini nonostante un fallaccio che lo ha propiziato.
Sul primo punto il giudice Tosel è stato chiaro: "L'Arbitro funge da cronometrista e la durata del recupero è a discrezione dell'Arbitro. Ne consegue, ovviamente, l'insindacabilità da parte di questo Giudice di ogni decisione adottata dall'Arbitro circa il recupero (in secondi…) della durata della gara in relazione ad eventuali interruzioni del giuoco".
Il fallo 'decisivo', invece, era stato invocato dal Vicenza nel merito di una difficoltà psicologica dello stesso Nasca, ma Tosel è molto chiaro anche su questa questione: "Non posso che confermare l'insindacabilità nel merito delle infrazioni rilevate, o meno, dal Direttore di gara e l'irrilevanza di ogni considerazione circa le "difficoltà psicologiche" asseritamente da costui incontrate". La sostanza, insomma, è che l'arbitro non può essere giudicato. Volente o nolente.
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