Rosati attende già il Torino: "Strapperemo un risultato anche su un campo così difficile"

Il portiere del Lecce capolista ha parlato del big-match di lunedì.

L'attaccante del Modena Salvatore Bruno in azione contro il Lecce (Foto Grazia Neri)
Il Lecce va a Torino. Dopo la vittoria contro l’Empoli allo stadio "Via del Mare", che ha anche garantito la prima posizione in vetta alla classifica per i giallorossi, il Lecce si appresta ora ad affrontare il Torino all’Olimpico.

Lunedì sera, in posticipo, Torino-Lecce sarà l’esame di maturità per i ragazzi di De Canio. In trasferta finora il Lecce non ha dovuto affrontare grossi ostacoli con Piacenza, Modena, Triestina, Cittadella e il derby con il Gallipoli. Il cammino esterno non è stato costante: 2 successi, un pareggio e due sconfitte. Ma a 23 punti e al primo posto in classifica, si può pure essere un pochino ottimisti.

"Ce la giocheremo come abbiamo fatto nelle precedenti partite - assicura Antonio Rosati, portiere del Lecce - Tanto rispetto per il Torino, che resta una grande squadra, anche se non sta attraversando un buon momento. Noi, però, abbiamo acquisito consapevolezza nei nostri mezzi e siamo pronti a questo esame importante. Del resto, in trasferta abbiamo già affrontato buone squadre, anche se magari Triestina o Cittadella non hanno il blasone del Torino. Il Lecce adesso ha una sua identità e siamo convinti di poter strappare un risultato positivo anche su un campo così difficile. Il nostro atteggiamento non cambierà".

Rosati è carico come una molla per respingere l’attacco granata. "Sul piano personale posso ritenermi soddisfatto - afferma il numero uno del Lecce - La stagione non era partita nel migliore dei modi, ma con il passare delle settimane la situazione è migliorata. Grazie anche ai compagni, che mi fanno sentire protetto. E non mi riferisco solo ai difensori, perché tutta la squadra è cresciuta in fase difensiva. Anche le statistiche ufficiali dicono che il Lecce è una delle squadre che rischia di meno. Adesso, dimostriamolo anche a Torino, contro una squadra che vanta grandi attaccanti. Non nascondo che, se potessi, elementi del calibro di Bianchi e Di Michele li eviterei volentieri".

Gaia Brunelli
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