Se qualcuno si era illuso ci pensa Moriero a riportarlo sulla terra: "Siamo una squadra normale"

"Non siamo partiti per vincere il campionato".

Frosinone-Grosseto, Serie B (Grazia Neri)
Moriero contro Giannini. Sembra un incontro dei vecchi tempi e invece i due si ritroveranno contro dalla panchina rispettivamente con Frosinone e Gallipoli. La squadra di Checco Moriero dovrà anticipare la partenza per il Salento, forse già domani, perché se dovesse continuare a piovere il Frosinone sarebbe costretto ad allenarsi su un campo diverso dal Casaleno. Lo ha spiegato ieri Francesco Moriero che, di conseguenza, ha dovuto anticipare la conferenza stampa. “E’ normale che due sconfitte consecutive impongano una riflessione. - ammette il tecnico - Vi dico però con franchezza che non sono preoccupato, meno che meno arrabbiato, ai ragazzi non posso rimproverare nulla, anzi nel secondo tempo ho visto una bella reazione nonostante il pesante passivo”.

Ma cosa è successo esattamente al Frosinone che non più di 2 giornate fa era capolista del campionato cadetto? “Il Frosinone è una squadra normale che non è partita per vincere il campionato e ha la necessità di giocare sempre al 100%. prosegue Moriero - Se non ci riesce è destinata a soffrire. Il fatto principale è l’approccio alla gara, non fisico ma mentale, per noi è determinante. Non solo ma dobbiamo esprimerci con grande intensità, fare pressing, giocare anche senza palla. Sotto questo aspetto c’è molto da lavorare e da migliorare”.

Il clima intorno alla squadra, però, è rimasto sereno. “Stiamo lavorando come se non fosse successo niente, ma una squadra è forte se riesce a smaltire subito le sconfitte. – dichiara Moriero - Non ci siamo esaltati nei momenti belli, non dobbiamo fare drammi adesso anche perché la classifica ancora ci sorride. La medicina ideale per superare questo momento delicato è dimenticare, lavorare sodo e concentrati sul prossimo impegno”.

Ora il Frosinone è impegnato contro il Gallipoli. Moriero torna nella sua Lecce per affrontare il Principe Giannini. “Con lui ho giocato tre anni nella Roma, come allenatore l’ho incontrato la scorsa stagione e ho perso tutte e due le volte. – spiega l’allenatore del Frosinone - Lui è uno tosto che sa gestire le situazioni difficili, è un grande motivatore, ma questa volta tocca a me vincere, primo perché si gioca nella mia città, secondo perché in Salento ci tengo a fare bella figura, terzo è tempo che il Frosinone torni a sorridere”.

Gaia Brunelli

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