De Canio si prende i meriti del Lecce che vola: "Marilungo l'ho voluto io..."

L'allenatore dei pugliesi ha parlato dell'attaccante di proprietà della Sampdoria.

02/nov/2009 19.19.29

Guido Marilungo pomeriggio speciale il suo in Sampdoria-Cagliari (Grazia Neri)
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Guido Marilungo pomeriggio speciale il suo in Sampdoria-Cagliari (Grazia Neri)

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Il Lecce ci crede. La squadra pugliese, con la vittoria per 1 a 0 sull’Empoli, è riuscita a guadagnarsi la vetta della classifica che, al momento, deve condividere con l’Ancona. Dopo un anellamento di quattro vittorie consecutive allo stadio Via del Mare, De Canio non si esalta per il primo posto nel campionato di serie B: "Sono sorpreso, perché, considerati i problemi per allestire l’organico, non pensavo che, dopo 12 partite, saremmo arrivati così in alto - spiega l’allenatore - Invece il Lecce ha saputo superare, sin dal ritiro, la delusione per la retrocessione. Siamo primi, ma le favorite restano Torino e Reggina, che si rilancerà, e poi Brescia, Sassuolo e Mantova. Noi possiamo inserirci con Ancona, Frosinone e Padova".

De Canio resta con i piedi per terra e non annovera la sua squadra tra quelle che fin qui hanno espresso il miglior gioco in campo. "Frosinone e Ancona giocano bene. In particolare, Salvioni sta realizzando un ottimo lavoro, pur avendo fatto i conti con la situazione societaria - prosegue De Canio - A dicembre vedrete anche un Lecce più spettacolare: abbiamo ancora margini di crescita, nei movimenti senza palla e con Edinho, Giacomazzi e Vives, nella velocizzazione della manovra".

E con Marilungo la concretizzazione delle azioni diventa molto più semplice. "Ha qualità eccezionali e in campo porta entusiasmo e voglia di emergere: Marilungo, per quanto giovanissimo, è uno straordinario trascinatore, capace di aprire le difese e dettare assist - dichiara l’allenatore del Lecce - Nei prossimi anni sarà assoluto protagonista in A. E’ stato il mio primo desiderio espresso al presidente Semeraro, che ha provato a ottenere la sua comproprietà".

Con 20 gol il Lecce vanta con il Sassuolo l’attacco più prolifico. Oltre a Marilungo, ci sono anche Corvia e Baclet. "Costruiamo tante occasioni ma dobbiamo essere più spietati in zona tiro - ammette De Canio - Mi aspetto anche i gol di Giacomazzi, Vives e Defendi; e sono fiducioso sulla crescita di Bergougnoux, che, per qualità tecniche e fantasia, sarà un’arma in più. E fondamentale sarà il contributo di Munari, vicino all’esordio dopo il grave infortunio".

Il test verità verrà sperimentato sul campo del Torino nella prossima gara con un ritrovato apporto degli ultrà giallorossi. "I tifosi sono decisivi, sentiamo il loro calore - conclude De Canio - Sogno di poter contare su una base di 10.000 fedelissimi. La sfida a Torino? Altra tappa di avvicinamento al Lecce spettacolare".

Gaia Brunelli
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