Moriero&Giannini, dal centrocampo della Roma all'euforia della panchina. In coro: "Che vittoria!"

Frosinone e Gallipoli hanno steso rispettivamente Reggina e Ancona.

Frosinone-Grosseto, Serie B (Grazia Neri)
Un martedì di festa per Giuseppe Giannini e Francesco Moriero, compagni di squadra alla Roma dal 1994 al 1996 e adesso uniti da un destino comune.

Lo scorso anno condussero in B dalla C1 Gallipoli e Crotone, adesso sono gli allenatori più seguiti della cadetteria con Giannini che dopo il caos societario di inizio stagione è rimasto alla guida dei pugliesi, e Moriero passato al Frosinone.

Ieri, Giannini ha conquistato un importante successo contro l'Ancona, il primo per il Gallipoli in questo avvio di stagione. "Questa vittoria - ha spiegato nel dopogara "Il Principe" - è frutto dell'entusiasmo e della voglia dei ragazzi. E' una vittoria storica che dedico ai tifosi e al presidente D'Odorico. Meriteremmo già 4 punti in più in classifica, ma dobbiamo continuare con questa umiltà e ci sarà da divertirsi".

Matteo Abbate, il difensore autore del goal partita, ha così espresso la propria gioia: "Sono contentissimo per questo goal e dedico questa rete a mia moglie e mia figlia. Non so ancora con quale parte della testa abbia colpito il pallone, l'importante è che la palla sia entrata".

Ancor più euforico Moriero che, con il successo ai danni della Reggina, ha rilanciato le ambizioni di un Frosinone ancora non domo: "Abbiamo giocato un'ottima gara - ha detto il tecnico - Forse la migliore per intensità e carattere. Siamo tornati in vetta, ma non dobbiamo montarci la test e dobbiamo già pensare al To­rino".

Sabato pomeriggio, infatti, al "Matusa" arriveranno proprio i granata, secondi ad un punto di distacco dalla squadra di Moriero.





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