Modena-Avellino 2-1: I gialloblù sperano ancora, per gli irpini è Lega Pro

Un goal di Troiano negli ultimi minuti regala i tre punti e probabilmente la salvezza ai padroni di casa.

L'esultanza del modenese Pinardi dopo il suo goal in Modena-Parma (Foto Grazia Neri)
Quante fossero le probabilità per il Modena di salvarsi e quante per l’Avellino a noi che siamo sempre stati rimandati in matematica, il solo calcolarle ci aveva già fatto venire mal di testa. Tre punti importanti per i padroni di casa e ferali per gli ospiti, che visti anche i risultati sugli altri campi retrocessione in Lega Pro.

In campo – Apolloni deve fare a meno di Paolo Castelli espulso a Bari e quindi squalificato, fa così il suo ritorno tra i pali Giorgio Frezzolini. Difesa senza Diagouraga, Ungari e Gasparetto. Biabiany dal primo minuto al posto di Catellani. Campilongo mette in avanti Aubameyang con Visconti e Mesbah fa il suo ritorno in difesa.

Si gioca
– 35° al Braglia ma percepiti più di 1000 data la posta in palio in questo sabato di inizio estate. Sul manto finalmente decente dello stadio modenese, Modena e Avellino si giocano gran parte delle chance di permanenza nella serie cadetta. Al 6’ Biabiany fa capire subito agli irpini che sarà davvero un pomeriggio rovente con una girata velenosa che Gragnaniello è bravissimo a deviare in angolo. L’Avellino non presta il fianco e all’11 Mesbah calibra al millimetro una palla per Aubameyang che impensierisce non poco Frezzolini. Occasionissima per il Modena al 12’ quando Biabiany che si beve la difesa bianco verde, ma il suo tiro viene smorzato da Gragnaniello. Un minuto dopo è Pinardi che esalta le doti del portiere campano. Biabiany incanta ancora la difesa dell’Avellino con una delle sue serpentine (il suo marchio di fabbrica) al 14’ e fa gridare tutto il Braglia. I padroni di casa pasticciano con Pinardi e Giampà che buttano letteralmente l’opportunità di portare i gialli in vantaggio. Il caldo si fa sentire, i giocatori chiedono spesso di dissetarsi. Match sostanzialmente in equilibrio per la parte centrale del primo tempo. Poi un lampo di Sasà Bruno al 32’ infiamma il clima già rovente, portando i canarini in vantaggio con un destro potente su cui nulla può Gragnaniello. Episodio non chiaro sul finire di tempo quando Sasà Bruno va ancora in rete, ma l’arbitro Valeri aveva appena fischiato la fine e quindi annulla, nello stesso momento però il suo assistente aveva sbandierato anche un presunto fuorigioco.

L’Avellino parte determinato nella ripresa: al 48’ Pepe su punizione, regala ai fotografi una bella parata di Frezzolini a dire il vero non così difficile. Il troppo ardore di Gazzola, che interviene molto duramente su Giampà, fa optare Valeri per l’estrazione del secondo cartellino giallo nei confronti del difensore irpino che guadagna così di nuovo la via degli spogliatoi.  Pericolosissimo l’Avellino con Aubameyang che sbaglia una palla incredibile che avrebbe ridato ossigeno vitale alla sua squadra. Biabiany fa svegliare tutti dal torpore in cui era caduto l’intero stadio con un’azione tutta in solitario che scatena le ire della retroguardia irpina che protesta così veemente da rimediare il secondo rosso con Pecorari. Quando il match sembrava avviato ad una fine tranquilla per, Koman tira fuori dal cilindro il goal che rimette tutto in discussione grazie alla partecipazione di una dormita collettiva della difesa canarina. Ormai i nervi sono a fior di pelle e anche in tribuna si assiste ad episodi vergognosi non degni di una città civile com’è Modena. Sforzini, ex di turno, e alcuni dirigenti del club biancoverde hanno dovuto lasciare la tribuna dopo essere stati oggetto di insulti e gesti poco civili. Ma il match non è finito e Michele Troiano pesca il tiro da tre per usare un termine cestistico, dato che si innalza più alto di tutti e insacca alle spalle di Gragnaniello. Gli ultimo minuti interminabili passano senza alcuna emozione.  

La chicca – Giocatori in campo ad arrostire sotto il sole per cinque minuti prima che il quarto uomo dia l’ok per poter iniziare il match in contemporanea con gli altri campi.

La chiave – Più che la tattica è stato il caldo afoso a determinare l’andamento del match che ha avuto due fasi ben delineate. Una prima molto combattuta in cui il Modena è passato in vantaggio e una seconda in cui il ritmo è calato tantissimo.

Top&Flop – Sasà Bruno eguaglia il suo record di marcature in Serie B, Gazzola troppo irruente e poco accorto lascia la squadra in dieci in un momento topico del match, Troiano trova il tiro da tre punti mentre Aubameyang lo sbaglia clamorosamente.  

Vittoria Melchioni


IL TABELLINO

MODENA-AVELLINO 2-1

MARCATORI: 32’ Bruno (M), Koman (A), 86’ Troiano (M)
 
MODENA (3-4-1-2): Frezzolini 6; Perna 6, Cardone 6 (73’ Ricchi 6), Gozzi 6 (84’ Catellani sv);  Giampà 6, Bolano 6,  Troiano 7, Tamburini 6; Pinardi 6.5; Bruno 7, Biabiany 6.5. Allenatore: Apolloni 6

AVELLINO (4-4-2): Gragnaniello 7; Gazzola 5, Doudou 5.5, Pecorari 4.5, Mesbah 6; Pepe 6 (57’ Pacilli 5.5), Dettori 6, Di Cecco 5.5, Koman 6.5; Aubameyang 6 (77’ De Martino sv), Visconti 5.5 (53’ Vaskò 6). Allenatore: Campilongo 6

ARBITRO: Valeri 6

AMMONITI:  Troiano (M), Tamburini (M), Gazzola (A) doppia ammonizione, Doudou (A), Pecorari (A) doppia ammonizione, Di Cecco (A)

ESPULSI: Gazzola (A) Pecorari (A)
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