Pisa-Piacenza 1-3: Piacentini salvi, pisani sull'orlo del baratro

Chiuso sull'1-1 il primo tempo, nella ripresa la squadra di Pioli ha preso il sopravvento.

Moscardelli mette a segno il goal del primo vantaggio del Piacenza a Pisa (Foto Grazia Neri)
Il Piacenza espugna l’Arena Garibaldi e si garantisce la permanenza in B mentre il Pisa crolla in casa ed è in piena zona retrocessione. Primo tempo brillante e scoppiettante, col Pisa che avrebbe meritato di chiuderlo in vantaggio, seguito da una ripresa meno bella ma che regala agli ospiti un successo preziosissimo.

In campo
– Il Piacenza si schiera con una difesa a quattro, con Passoni davanti alla retroguardia e gli esterni Riccio e l’indonesiano Naingolan che oltre a spingere sulle fasce coprono i corridoi sulla difensiva. In avanti Volpato, al posto di Guzman, a formare con Moscardelli e Graffiedi il tridente piacentino. Anche il Pisa schiera la difesa a quattro, con in mediana Genevier in cabina di regia a suggerire, sugli esterni D’Anna e Job, mentre in avanti Joelson è l'unica punta, con Gasparetto a supporto.

Si gioca
– Dopo meno di un minuto gli ospiti passano in vantaggio. Combinazione Riccio-Graffiedi per la testa di Moscardelli che imperiosamente trafigge Cejas. Gara dunque in salita per i nerazzurri che si trovano subito sotto di un goal ma che provano a reagire, pur non portando pericoli alla porta di Cassano. Anzi è Moscardelli che al 21’ prova il raddoppio con una conclusione di destro che colpisce la traversa alle spalle di Cejas. A questo punto il Pisa si scuote e chiude gli avversari nella loro metà campo e con una serie di conclusioni prova i guanti di Cassano che in quattro occasioni da rete si oppone alla grande. Sono le prove tecniche del pareggio, che cavallo della mezzora di gioco. Al 30’ su un traversone di Birindelli è Genevier che in area ha tutto il tempo per girarsi in splendida coordinazione e battere Cassano con un tiro di destro in mezza girata. A questo punto i padroni di casa continuano un vero e proprio assedio in area piacentina e la formazione di Pioli è letteralmente schiacciata dal Pisa. Joelson si procura tre occasioni da rete, di cui ne fallisce due e la terza al 35’ viene fermata da un grande Cassano. Alla fine della prima frazione di gioco i toscani allentano la morsa ed il Piacenza ci prova al 39’ con un’altra splendida combinazione Riccio-Moscardelli che quest’ultimo conclude alto alle spalle di Cejas.

Nella ripresa dopo sette minuti Pioli decide di cambiare lo schieramento della difesa. Bini sostituisce Volpato ed è difesa a cinque, con Calderoni ed Avogadri esterni che provano adesso ad affondare. L’andamento della gara è meno brillante ed il match è continuamente spezzettato da falli ed interventi del direttore di gara. Intorno alla metà della ripresa i due tecnici cambiano i loro schieramenti con due sostituzioni che portano Giordano a mettere Bonucci a destra e Piccinni esterno mentre Pioli rimette in campo un attaccante. Al 77’ il Piacenza torna in vantaggio. Riccio batte Cejas su una palla filtrante in area di Avogadri. I padroni di casa accusano il colpo. A 10 minuti dal termine Brighi manda anzitempo negli spogliatoi D’Anna per un fallaccio ai danni di un avversario ed il Pisa resta in 10. Il pubblico comincia a fischiare. All'87’ Calderoni sigla il suo primo goal da professionista su una palla deliziosa di Riccio e batte Cejas. Pisa accompagnato negli spogliatoi da una bordata di fischi che preannunciano una dura contestazione alla squadra di Giordano e pubblico nerazzurro che inneggia all’ex tecnico Ventura, sostituito proprio dall’attuale trainer. Il Piacenza, invece, trova un successo che tranquillizza Pioli e la società emiliana sulla reale possibilità di cominciare a gettare le basi per la formazione nella prossima stagione.

La chiave – Giordano cambia lo schieramento della difesa intorno alla metà della ripresa facendo giocare difensori in ruoli a loro non consoni e così il Pisa perde equilibrio nella retroguardia beccando il raddoppio del Piacenza.

La chicca – Un bengala in campo in pieno recupero è la testimonianza di una settimana molto pesante e tesa che attenderà la squadra e la società nerazzurra.

Top&Flop – Cassano difende la porta piacentina nel primo tempo da grande portiere e Riccio dopo un primo tempo molto positivo dimostra nella ripresa tutte le sue qualità. Genevier e Joelson dopo un primo tempo brillante non riescono nella ripresa a ripetersi. Bene il Piacenza soprattutto nella ripresa in fase difensiva. Male il Pisa nel secondo tempo, che non riesce a chiudere l’incontro e addirittura va sotto di due reti.

Marco Cutuli


IL TABELLINO

PISA-PIACENZA 1-3

MARCATORI: 1' Moscardelli (Pc), 30' Genevier (Pi), 77' Riccio (Pc), 87' Calderoni (Pc)

PISA (4-4-2): Cejas 6; Trevisan 6, Bonucci 5, Viviani 6, Birindelli 6,5 (67’ Piccinni 5); D’Anna 6, Braiati 6, Genevier 6,5, Job 6,5 (64’ Degano 6); Gasparetto 6, Joelson 6 (80’ Antenucci s.v.). A disp.: Alvarez, Greco, Morello, Raggio Garibaldi. All. Bruno Giordano 5

PIACENZA (4-3-3): Cassano 7; Avogadri 7, Zammuto 6,5, Mengoni 6,5, Calderoni 7,5; Naingolan 6, Passoni 6,5, Riccio 8 (88’ Bianchi s.v.); Moscardelli 7, Volpato 7 (52’ Bini 6,5), Graffiedi 7 (68’ Guzman 6,5). A disp.: Maurantonio, Ferraro Abbate. All. Stefano Pioli 7

ARBITRO: Brighi 6,5

AMMONITI: Passoni (Pi), Job (Pi), Braiati (Pi), Zammuto (Pc), Cassano (Pi), Bini (Pc)

ESPULSO: D’Anna (Pi), Bini (Pc)

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