La B è al collasso? Sentite secondo Cristallini come se ne esce: "Aspettando che scadano i contratti vecchi: sono fuoriquota. Solo dopo..."

Il dirigente ed ex calciatore del Vicenza fa il punto della situazione su di una questione molto importante.

Vicenza fans
Che la serie B viva un momento di grandissima crisi è noto a tutti. Come è noto a tutti il fatto che la ricetta dei 19 giocatori in lista (più i giovani under 21, più 5 bandiere cresciute nel vivaio) possa essere ritenuto solo ed esclusivamente un palliativo per superare un periodo davvero duro.
 
Paolo Cristallini è diventato da poco azionista e dirigente del Vicenza Calcio (responsabile dell'area tecnica) dopo aver difeso per cinque anni i colori biancorossi. La sua presa di posizione, esposta in un'intervista al quotidiano Il Giornale di Vicenza, è del tutto condivisibile, perché analizza il momento difficile attraverso l'aspetto dei contratti in vigore "vecchio stampo".
 
"Quando ho cominciato a giocare io - ha detto l'ex centrocampista del Bologna - le difficoltà già iniziavano ad esserci, poi nei primi anni ’90 ci fu un boom che fece lievitare in modo spropositato gli ingaggi e ora si è nella fase del grande ridimensionamento, fase che mi pare riguardi tutta la vita sociale, mica solamente il mondo del calcio. Anzi sarà meglio capire in fretta certe cose così si potrà tornare prima a far calcio, altrimenti si sarà condannati a lottare sempre e solo con i bilanci.
 
Chi è che deve capirlo? Poco da fare: i giocatori. Purtroppo è vero, alcuni vecchi contratti sono ormai proprio fuori quota, quando questi andranno in scadenza si potrà davvero iniziare un nuovo capitolo"
. Capito la ricetta giusta? La palla ora è in mano alle società e ai calciatori: solo loro, accettando un ridimensionamento totale, potranno invertire la rotta...
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