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Il tecnico del Parma, Roberto Donadoni, è orgoglioso di quanto sta facendo la sua squadra e delle convocazioni in Azzurro di Paletta e Parolo.

E' un Parma che continua a correre quello allenato da Roberto Donadoni e col pareggio di ieri contro il Genoa ha raggiunto l'Inter al quinto posto, in piena lotta per un posto in Europa League. E a dimostrazione di quanto bene stia facendo la compagine gialloblù ci sono anche le recenti convocazioni in nazionale di Paletta e Parolo.

"Prandelli lo conosco bene, visto che ho giocato con lui all'Atalanta - ha detto Donadoni, intervistato dal sito della Fifa - E' un tecnico che ha grandi qualità e molta esperienza. E anche una visione di gioco che condivido e che lo ha aiutato a raggiungere ottimi risultati. Non è facile creare una mentalità positiva in Nazionale come in un club, perché ci vuole tempo e lavoro".

"Le convocazioni di Paletta e Parolo sono motivo di grande soddisfazione per loro e per il Parma - ha proseguito Donadoni - Io cerco di trasmettergli tutto quello che ho imparato da giocatore e quando vedo che alcuni miei giocatori vengono chiamati in Nazionale ho ancora più forza ed energia".

La stagione del Parma sta esaltando l'ambiente gialloblù, ma Donadoni sa che non bisogna fare voli pindarici... "Non credo che il Parma possa tornare grande come negli anni '90 - ha detto - La società ha investito molto finora, ma diventa sempre più difficile fare un'ulteriore salto di qualità, perché ormai i grandi calciatori sono diventati molto costosi".

Riguardo, poi, il Mondiale che la prossima estate si disputerà in Brasile, Donadoni si sbilancia in un pronostico... "Non sarà facile - ha detto - ma credo che la Nazionale italiana abbia le capacità e le potenzialità di arrivare fino in fondo alla competizione. Molto dipenderà dalle condizioni in cui i giocatori arriveranno in Brasile".

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