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Il ct italiano, dopo il pari con l'Australia che certifica la qualificazione a Brasile 2014 dei nipponici, gonfia il petto: "Da quando sono arrivato questa squadra è migliorata".

Dopo la qualificazione ai prossimi Mondiali conquistata dal suo Giappone, per Alberto Zaccheroni è finalmente giunto il momento di poter festeggiare. Il ct della Nazionale nipponica si gode il risultato ottenuto e si prende i meriti per aver creato un 'giocattolo' in grado di infiammare un intero Paese.

"Sono invecchiato di 10 anni, ma sono contento - ha dichiarato dopo il pari con l'Australia - Sono molto felice. Credo sarà difficile allenare un'altra nazionale dopo il Giappone. Ne parlavo con i miei collaboratori. Dopo il fischio finale, quando facevamo il giro del campo, gli dicevo di guardare l'entusiasmo della gente. Davvero un'atmosfera unica, quella che abbiamo qui in Giappone".

Frasi d'amore e nessun dubbio sulla forza della squadra: "Prima della partita ho detto ai miei giocatori che la nostra classifica diceva che fino ad ora, siamo stati i più' bravi. Questa era l'occasione per dimostrare ancora che noi in Asia siamo i migliori. Penso che la squadra ha fatto una buona partita, abbiamo avuto l'iniziativa e abbiamo meritato il risultato. Abbiamo giocato contro un'Australia che ha grande esperienza, forza fisica, e sappiamo che in Asia l'Australia è una grande squadra".

Ora che l'approdo a Brasile 2014 è divenuto certezza, ci si può concentrare con maggiore calma su altri discorsi: "In questa squadra ho giocatori con caratteristiche diverse - ha evidenziato Zac - Honda è il nostro rifinitore, ha personalità e ci dà anche forza fisica a centrocampo, gli altri non hanno queste caratteristiche. Nagatomo? E' stato per un mese e mezzo senza allenarsi, e adesso stiamo cercando di recuperarlo, per cercare di metterlo in una condizione ancora migliore dato che la Confederations comincia fra 10 giorni".

La partecipazione del Giappone ai Mondiali, secondo il ct italiano, non dovrà essere un semplice episodio: "Mi hanno chiamato per questo e sono venuto per questo. Adesso mi manca solo un Europeo... La Confederations Cup e il Mondiale però li dobbiamo ancora giocare, e non conta solo andarci, bisogna giocarli bene. Lavoreremo duramente per migliorare. Credo che noi dobbiamo sempre cercare di migliorarci, sennò nel calcio si finisce per peggiorare. Migliorare vuol dire cercare di diventare una squadra più compatta, di aumentare sempre la qualità, giocare più velocemente e creare nuove opzioni di gioco".

"Però - ha concluso Zaccheroni - il Giappone di oggi riesce con i passaggi a mettere più uomini davanti al portiere, utilizziamo i terzini con più ordine, creiamo molte più occasioni e cionchiamo molto poco agli avversari. In questi tre anni abbiamo segnato 62 goal e ne abbiamo subiti 17, dobbiamo però segnare di più: è impensabile creare così tanto e non segnare di più".

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