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Il centrocampista della Juve è uno dei più in forma nel gruppo azzurro. Nel quale è stato confermato Barzagli, nonostante qualche problema fisico.

Nella lista dei bocciati di Cesare Prandelli per l'avventura in Confederations Cup, anche se il commissario tecnico azzurro non vuole chiamarli così, ha in fondo presentato poche sorprese e pochi nomi davvero di spicco. Tra questi ci sono Andrea Ranocchia e Angelo Ogbonna, mentre per gli altri giocatori un taglio era da mettere in preventivo.

E' un'Italia che oscillerà con discreta armonia, o almeno così si spera, tra un modulo che prevede il trequartista e uno col tridente offensivo. Nel quale, largo a destra, c'è da immaginarsi che troverà spazio Alessio Cerci. "Con le squadre chiuse ci serve un giocatore bravo nell'uno contro uno, che salti l'uomo" ha detto ieri il ct. E' il ritratto dell'esterno romano.

Da valutare è anche la difesa, non per una questione di schemi ma di forma fisica. Ogbonna e Chiellini sono stati rimandati a casa mentre è stata confermata la presenza di Andrea Barzagli, alle prese con una tendinite alla gamba sinistra e una fascite a quella sinistra: lo staff medico azzurro si è consultato con quello della Juve, poi si è deciso di non tagliare il centrale.

A centrocampo, tutto ruota intorno alle solite pedine. Quelle che dai tempi del primo Lippi comandano le danze e i ritmi lì in mezzo. Prandelli ha difeso ancora Daniele De Rossi dalle critiche che lo hanno accompagnato per tutta la stagione alla Roma: "Qui non gli chiediamo di fare cose che non è in grado di fare". Per Andrea Pirlo, invece, c'è un importante traguardo in vista.

Il metronomo bianconero è a quota 98 presenze in Nazionale: contro la Repubblica Ceca raggiungerà la 99esima, mentre la numero 100 sarà al Maracanã, in uno dei templi del calcio mondiale, il 16 giugno contro il Messico. Probabile che le candeline vengano spente lì, perché in occasione dell'amichevole contro Haiti di martedì prossimo è probabile che lui e altri titolari riposino.

Pirlo è uno degli azzurri più in forma. Giunge dall'ennesima stagione sopra le righe, la seconda in maglia Juve dopo l'ultimo periodo cupo al Milan, e dal bis scudetto. Per cui è caricato a molla, anche se il rischio è quello che possa risentire delle fatiche stagionali: sono 45 le partite totali disputate con la maglia bianconera. Ha 34 anni, ma pare un ragazzino.

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