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Il noto telecronista di Sky, Maurizio Compagnoni, commenta per Goal.com le convocazioni di Cesare Prandelli per l'imminente Confederations Cup.

Maurizio Compagnoni
Telecronista Sky, Editorialista Goal.com
 

Non ci sono clamorose novità nelle convocazioni di Prandelli per la Confederations in Brasile. Ma si impongono alcune riflessioni. La prima che balza agli occhi è la situazione di emergenza in difesa. Il blocco Juve garantisce al ct una discreta solidità e il recupero di Barzagli, a dispetto della tendinite, è un'ottima notizia.

Ma le alternative latitano. La bocciatura di Ranocchia e Ogbonna è emblematica. Il primo è stato travolto dall'annata negativa dell'Inter e si è reso protagonista di un'allarmante involuzione. Eppure tre anni fa tutti criticavano la Juve per aver preso dal Bari il difensore centrale sbagliato (Bonucci). Critiche fuori luogo, sbugiardate dall'evidenza dei fatti. Ma sarebbe sbagliato adesso attaccare Ranocchia che, in una diversa organizzazione difensiva, potrebbe tornare il difensore ammirato agli albori della sua carriera. Diverso il discorso di Ogbonna che fatica a fare il salto di qualità. Che abbia potenzialità notevoli è indiscusso ma, al momento, resta prigioniero di un rendimento alterno dove le amnesie -pericolosissime per un difensore centrale - non sono state eliminate.

In difesa, comunque, Prandelli ha problemi un po' ovunque. A livello di terzini spera nella definitiva affermazione di De Sciglio. Per il resto ci sono i soliti noti, Abate e Maggio. E a livello di Under 21 non è che ci sia abbondanza di difensori. Sarebbe il caso che in Federazione affrontassero il problema, confrontandosi magari con chi forma i calciatori.

Scontata la scelta di Gilardino: era l'unico 'candidato'
Per il resto il c.t. aveva pochi dubbi. A centrocampo Aquilani ha vinto il ballottaggio con Poli ma, pesando il rendimento dei due nell'ultima stagione, la scelta era inevitabile. In attacco, con Osvaldo fuori e Destro in Under 21, era scontata la convocazione di Gilardino. Non ci sono trequartisti di ruolo perché Montolivo si adatta neanche troppo volentieri e Diamanti è più un eccellente incursore che un 10 classico.

Prandelli ormai ha sposato il rombo pur in assenza di un trequartista di ruolo e con El Sharaawy costretto a lasciare l'amata fascia sinistra per affiancare in mezzo Balotelli.  L'alternativa tattica è rappresentata dal 4-3-3 dove il faraone tornerebbe nel suo ruolo e a destra si giocherebbero un posto Candreva e Cerci. Ma la netta sensazione è che al c.t. questa soluzione non susciti particolare entusiasmo.

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