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Il ct azzurro si rivolge ai club: "In Brasile per la Confederations fermano tutto per un mese. Tutti tengono alle Nazionali, noi sempre un po' meno. Serve più coinvolgimento".

All'indomani della vittoria su Malta nelle qualificazioni ai Mondiali, il commissario tecnico dell'Italia, Cesare Prandelli, torna a parlare dai microfoni dell'agenzia 'Ansa'. Non mancano gli elogi per i suoi giocatori, De Sciglio e Cerci in particolare, ma a colpire è soprattutto l'appello lanciato ai club per rendersi maggiormente disponibili nei confronti della Nazionale.

"De Sciglio è un predestinato, come mi disse Allegri, - ha dichiarato il tecnico di Orzinuovi - che ora ringrazio; e Cerci un attaccante sfrontato sempre in cerca dell'uno contro uno".

Poi un'analisi delle due ultime sfide con Brasile e Malta. "Succede che parti con buoni propositi, - ha detto - ma poi abbassi i ritmi e va diversamente. Non è un paradosso giocare bene col Brasile e soffrire con Malta: se hai spazi, attacchi; ma se non ne hai, devi cercarli".

Prandelli spiega quindi di credere in questa squadra che lui sta forgiando, per la quale vede un futuro roseo. "In questi giorni avevo parlato di aria frizzante: pensavo a Pietro Grasso e Laura Boldrini, ai richiami di Napolitano a rinnovarsi. E' tutta l'Italia che ha un orizzonte nuovo. - ha sottolineato - E noi da 3 anni stiamo interpretando questo spirito, lavorando sui giovani''.

"Abbiamo un futuro. - ha assicurato - Per la Confederations non ruberò all'Under 21 impegnata nell'Europeo. Faremo insieme la preparazione e decideremo insieme come dividere le forze''.

Non manca una frecciata ai club e un appello a dare maggiore importanza alla Nazionale, come succede negli altri Paesi: "La Nazionale è di tutti e vorrei che ci fosse più coinvolgimento. - ha affermato Prandelli - Guardate il Brasile: per la Confederations fermano tutto per un mese. Alle Nazionali ci tengono tutti, noi un po' meno...".

Chiosa finale sul suo futuro: "Non ho ricevuto proposte per andare oltre il 2016, né ho parlato con il presidente. - ha spiegato - Ma un buon progetto tecnico va di pari passo con quello dirigenziale. Ora, comunque, siamo concentrati sul Mondiale: per il futuro è presto".

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