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Balotelli non bada ai paragoni e 'sogna' Totti: "Io sono io... Giocare con Francesco? Magari, è un fenomeno. Non ributterei mai a terra la maglia dell'Inter"

L'attaccante del Milan ha parlato del 'magic moment' vissuto dal suo ritorno in Italia, spende parole d'elogio nei confronti del capitano della Roma e parla di Inter.

Mario Balotelli tira dritto per la sua strada e dal ritiro della Nazionale italiana spende parole 'al miele' per Francesco Totti: "Non sono mai stato montato: ho fatto la mia vita, ma ora lavoro bene. Ringrazio per questi giudizi ma la mia forza la so io e non ho bisogno di paragoni. Non mi reputo tra i più forti al mondo nè fra i più scarsi, io sono io... Giocare con totti alle mie spalle? Magari, lui è un fenomeno. Campioni come lui sono sempre ben accetti in squadra".

Nonostante una rete d'autore, grazie alla quale gli azzurri hanno evitato il ko completando la rimonta giovedì a Ginevra nel 2-2 contro la Seleçao di Felipe Scolari, SuperMario rivela: "Ho parlato con mio papà dopo la partita col Brasile, mi ha detto che ho sbagliato tanti goal. Mia mamma si è divertita. Parallelo con quello fatto alla Germania? E' stato bello segnare alla Germania e al Brasile, ma per me ogni goal è uguale all'altro. Magari con la Germania l'ho sentito di più perché era una semifinale europea".

Adesso, nella testa del bomber rossonero e della Nazionale c'è soltanto il prossimo impegno di martedì sera a La Valletta contro Malta: "L'obiettivo - spiega - è quello di disputare una grande prestazione contro di loro. Nel futuro più lontano, invece, battere il Chievo con il Milan".

Tornando con la mente ai trascorsi nerazzurri e in merito ai tanti tifosi che adesso lo contestano per essere passato sull'altra sponda del Naviglio, Balotelli assicura: "Una sola cosa non rifarei nella vita: non lancerei a terra la maglietta dell'Inter, tutto il resto sì. L'ultimo derby? Ero emozionato perché era bello giocare quella partita, ma non ero assolutamente nervoso".

Capitolo razzismo: "Mi fa rabbia, mi spiace perché si finisce col parlare sempre di questo e la situazione non migliora. Finalmente col Brasile si è parlato della partita. Sono d'accordo con Boateng: se non combattiamo tutti insieme, perdiamo", ha evidenziato la punta.

Con El Shaarawy, il feeling è assicurato: "Siamo amici, stiamo quasi sempre insieme, sono contento di averlo incontrato nella vita. Cercherò di aiutarlo in tutto quello che gli servirà", alla faccia di chi sostiene che i due in campo si pestino i piedi e che il 'Faraone' sia offuscato dall'arrivo di SuperMario al Milan.

La Nazionale lo sta facendo crescere sotto tutti i punti di vista: "Ho sempre avuto vicina gente che mi vuole bene, il mister Prandelli conosce famiglia e amici. Sono simpatico a molti, ma non a tutti. Dopo l'Europeo la mia popolarità è aumentata, l'ho notato. Grazie all'Italia mi vogliono bene anche i tifosi di altri squadre. La Nazionale è una cosa speciale, non so come spiegarlo, è più di tutto".

Sulla sua vita privata, Balotelli assicura: "Non sono cambiato: sono maturato, sto crescendo, ora non ho più 17 anni, con l'esperienza cresci. Faccio una vita normale da ragazzo. Non vado troppo veloce in macchina. La politica non la seguo, in Italia c'è un po' di casino, questo l'ho capito anch'io. Spero che trovino un accordo anche se non so bene di che cosa sto parlando... La crisi? Purtroppo dalla mia posizione non posso farci niente".

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