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Mario non ha inciso, si è fatto male dopo uno scontro con Strootman e, nervoso, è stato sostituito tra i fischi. Prandelli lo difende: "Anche troppo generoso, non è in condizione".

Dalle stelle alle stalle, dall'altare alla polvere. Dagli elogi per la grande prestazione, condita da una doppietta salvifica, all'esordio in campionato con la maglia del Milan, alla scialba e nervosa prestazione di Amsterdam con quella dell'Italia. Che ha riproposto un Mario Balotelli svagato, senza spunti vincenti e incapace di tenere i nervi a posto.

Pochi minuti prima di essere sostituito da Osvaldo, l'attaccante rossonero ha calciato con forza il pallone contro i tabelloni pubblicitari dopo l'ennesima azione sfumata. Mario avrebbe voluto ripetere anche all'Amsterdam ArenA la prestazione di San Siro.

Invece, stretto nella morsa di De Vrij e Martins Indi, non gli è riuscito nulla. E il pubblico olandese, all'uscita dal campo, lo ha sonoramente fischiato.

Per Balotelli è stata una serata storta in tutti i sensi. Anche dal punto di vista fisico. Uno scivolone, uno dei tanti visti sull'instabile terreno di gioco dell'Ajax, nel primo tempo lo ha fatto finire addosso a Strootman, il quale con i tacchetti ne ha involontariamente provocato un taglio vicino al ginocchio. Non dovrebbe essere nulla di grave, ma già oggi lo staff medico valuterà le sue condizioni.

Il ct Prandelli nel post partita lo ha difeso. "Mario è stato anche troppo generoso - ha detto - sa di non essere in grande condizione, ma soltanto giocando potrà ritrovarla. Ma c'è un futuro interessante su cui lavorare. Confido nel lavoro di Allegri: so che contribuirà a perfezionare i meccanismi tra lui ed El Shaarawy. Hanno entrambi un destino da predestinati". Nel Milan e nell'Italia.

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