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Il portierone azzurro non fa drammi dopo la scialba prestazione in terra olandese: "Il pari finale è giusto, il nostro è un processo di crescita, troveremo la giusta condizione".

Gigi Buffon è sempre in prima linea sia quando c'è da commentare una grande prestazione, che soprattutto quando i 90 minuti appena trascorsi non sono stati certo indimenticabili. L'Italia in terra d'Olanda non è piaciuta, ma il portierone della Juventus non ha dubbi che questa sia una condizione di passaggio.

"Quando vieni a giocare in Olanda ci può stare una gara un po' più attendista - dichiara alla 'Rai' - , io credo che abbiamo cercato di fare del nostro meglio e abbiamo interrotto questa serie di sconfitte in amichevole che un po' ci stava infastidendo. Le partite durano 90 minuti, ci sta di soffrire ma il pari ci sta. Abbiamo molti ragazzi, per cui in questo processo di crescita ci sta che a volte venga meno qualcosa".

Il numero uno azzurro assicura che per Brasile 2014 la Nazionale sarà al top: "Ci sono altri test da qui alla COnfederation e credo possiamo arrivare al Mondiale in un'ottima condizione e con grande autostima. Non è con una partita che si può promuovere o bocciare questo modulo, soprattutto considerando che ci siamo trovati insieme solo per un giorno e mezzo. Non si può ancora dare un giudizio attendibile".

Intanto si cerca un erede... "Sirigu, Leali, Bardi, Perin sono tutti molto bravi, dietro di me c'è un bel gruppone di portieri molto bravi e affidabili che prenderanno il mio posto. Quando non lo so, non voglio dare una data. QUando arrivi a una certa età dipende solo dalla condizione psicologica".

Buffon non pensa al record di presenze, giocherà fino a quando si sentirà il migliore: "Penso che ne farò altre ma bisogna sempre meritarselo, quando giochi nessuno ti regala niente e quando non giocherò vorrà dire che qualcuno darà di più".


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