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I due milanisti sono concordi nell'analizzare la gara di stasera, in cui la Nazionale azzurra è riuscita ad acciuffare il pari soltanto in extremis, senza aver mai brillato.

Alzi la mano chi ha gradito lo spettacolo offerto stasera dall'Italia. La Nazionale azzurra, al cospetto di un'Olanda decisamente più convincente, se l'è cavata soltanto per il rotto della cuffia, evitando la sconfitta grazie ad un guizzo nel finale di Marco Verratti. Tante cose, però, non hanno funzionato: una questione psicologica, più che tattica, come spiegato da Riccardo Montolivo a fine partita.

"Stasera abbiamo fatto fatica ad essere aggressivi durante il loro possesso palla e questo ci ha messo in difficoltà - le parole del centrocampista ai microfoni di 'Rai Sport' - Non dipende dal modulo, ma dall'atteggiamento un po' troppo passivo".

A livello di moduli, la squadra, a suo avviso, può contare su una buona flessibilità: "Il 4-3-3 e il 4-3-1-2 sono soluzioni che abbiamo provato e possiamo interpretare bene, poi dipende anche dall'avversario".

Quello di stasera, come evidenziato anche da Ignazio Abate, è apparso decisamente più in palla: "Fortunatamente abbiamo recuperato la partita mettendoci un pizzico d'orgoglio negli ultimi 20-25 minuti. Ci teniamo stretti questo pareggio, ma dobbiamo cercare di partire dal primo minuto con il piglio giusto per imporre il nostro gioco perchè ne abbiamo le qualità".

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