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Il centrocampista del Psg è stata la nota positiva della serata: "E' fantastico far parte di questo gruppo a 19 anni. Seguirò i consigli di Ancelotti e Prandelli per crescere".

La sua prima rete azzurra ha risparmiato l'ennesima sconfitta in amichevole all'Italia. In Olanda la squadra di Prandelli non ha convinto, ma la prestazione di Marco Verratti fa ben sperare per il futuro. Un futuro giovane e vincente, basta lavorarci un pò su.

"Siamo stati bravi perché siamo riusciti a riprendere la partita. Sono molto contento perché non avevo mai segnato con l'Italia. Gila mi ha chiamato palla ed è stato bravissimo a scambiare, lo ringrazio per avermi fatto fare questo gol.", dichiara l'ex gioiello del Pescara ai microfoni della 'Rai'.

Il posto da titolare? Verratti non ha fretta: "Sono già fortunato ad essere nel gruppo perché a 19 anni è già difficile essere nel giro della nazionale, aspetterò il mio momento. Cercherò di seguire i consigli di Prandelli e Ancelotti. Il modulo? Con due centrocampisti vicino è meglio, ma non ho problemi. Mi sento parte di questo gruppo, ringrazio gli altri che mi hanno accolto benissimo. Giocare con Pirlo è un sogno, è un grande campione, anche se so che sarà difficile giocare insieme".

Singolare la scelta del numero 2. Lui stesso spiega i motivi: "Mi sono ispirato a Kallon, mi era rimasto impresso il fatto che fosse un attaccante che giocava con la maglia numero 2. Oggi il campo era molto scivoloso, forse più per noi che per loro".

Infine una battuta sul suo possibile ritorno in Italia: "In Francia mi trovo benissimo, gioco in una squadra con grandi campioni. Più in là penso che potrei tornare in Italia, ma per ora mi trovo bene al Psg. Sono felice, comunque, che la Juve non mi abbia dimenticato, è un grande club e questo significa che sto facendo bene".

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