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La coppia d'attacco che Prandelli schiererà in Olanda è la terza più giovane in assoluto nella storia della Nazionale italiana.

Mario Balotelli e Stephan El Shaarawy: sono indubbiamente questi due nomi a dividersi le copertine calcistiche in questo momento in Italia, sia alla luce del loro fare coppia nel Milan - dove SuperMario ha esordito col botto - sia perchè Prandelli li riproporrà assieme anche in Nazionale stasera contro l'Olanda, testimonianza freschissima di un movimento sempre più giovane e multi-etnico.

E proprio il fatto di fare tandem sia nella squadra di club che con la maglia azzurra fa rispolverare al 'Corriere dello Sport' paragoni con celebri coppie del passato come Del Piero-Inzaghi e Vialli-Mancini. Interpellato sulla questione, l'attuale tecnico del City spiega: "Se eravamo più forti io e Vialli o Balotelli-El Shaarawy? Giocatori diversi, epoche diverse. Con Gianluca le nostre soddisfazioni ce le siamo prese, anche in Nazionale".

"Credo che il Milan abbia una coppia di grandissime prospettive - continua il Mancio - e io concordo con Prandelli: tutto dipende da loro, tutto dipende da Mario. Sono contento che sia partito tanto bene con il Milan. Penso davvero che essere di nuovo a Milano, vicino alla famiglia e a chi gli vuole bene, lo possa aiutare a diventare il grande campione che ha dentro. Io lo pensavo prima e continuo a pensarlo adesso, nonostante le nostre strade si siano divise: Balotelli in potenza vale Messi e Cristiano Ronaldo...".

Intanto erano 45 anni che l'Italia non schierava in campo dal primo minuto una coppia d'attacco così giovane (42 anni in due). Era l'8 giugno 1968 (Italia-Jugoslavia 1-1), in campo Anastasi e Prati (età media 20 anni e 10 mesi). Più giovani di loro, in tutta la storia azzurra, solo Pascutti e Nicolè, scesi in campo assieme il 9 novembre 1958 a Parigi, nella partita amichevole Francia-Italia 2-2, e che avevano un'età media di 20 anni e 1 mese.

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