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Il ct della Nazionale pone l'accento sulla vicenda che vede il talento della Sampdoria tra azzurro e Argentina: "Thiago Motta fece di tutto e mi disse che si sentiva italiano".

Oltre all'amichevole di domani contro l'Olanda, a tener banco in casa Italia c'è ancora il 'caso' Icardi. Cesare Prandelli torna a porre l'accento sulla vicenda che vede l'attaccante della Sampdoria diviso tra la nostra Nazionale e quella Argentina, spiegando il suo punto di vista.

"Mi piacerebbe ci fosse molta più sincerità nel momento in cui gli si chiede di vestire la maglia azzurra - ha spiegato il ct in conferenza stampa - Non deve essere una scelta professionale, ma ci deve essere anche un sentimento di appartenenza, di riconoscenza, un po' di voglia".

"Se uno vuol diventare italiano - ha proseguito Prandelli - si deve proporre in maniera trasparente, non deve aspettare le due convocazioni. E' un argomento che mi sta a cuore, non deve essere un'opportunità, ma qualcosa che ti viene da dentro".

Il selezionatore azzurro paragona la situazione di Icardi a quella di un altro oriundo che poi ha vestito l'azzurro: "Quello che ha fatto Thiago Motta è stato fantastico, ha mandato per mesi messaggi per andare sui giornali. Mi ha detto che si sentiva italiano, che aveva un sentimento italiano. Ci ha fatto fare il salto di qualità con la Spagna, ci ha dato la consapevolezza che potevamo fare un certo tipo di calcio".

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