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Appena tornato in sella, Scolari sfodera i suoi proclami: "Siamo obbligati a vincere il Mondiale. Brasile non favorito, ma può diventarlo..."

Il ct, che ritorna sulla panchina della Seleçao dopo il mondiale vinto nel 2002, mostra di avere subito le idee chiare: "Non possiamo accontentarci di arrivare tra le prime 4".

"Siamo obbligati a vincere il Mondiale". Si presenta bene, con il piglio giusto, Luiz Felipe Scolari, il cui ritorno sulla panchina del Brasile è stato ufficializzato oggi. Secondo il neo-ct, vincitore del Mondiale 2002, una nazionale come quella verdeoro non può certo fare la comparsa, a maggior ragione in quanto padrona di casa.

"Al momento non siamo i favoriti, ma vogliamo diventarlo durante il torneo - ha spiegato Scolari nella sua conferenza-stampa di insediamento - Abbiamo vinto cinque titoli, non possiamo accontentarci di arrivare tra le prime quattro".

Nemmeno un piazzamento sul podio, insomma, sarebbe sufficiente per un Brasile che vuole voltare pagina dopo le delusioni accumulate negli ultimi anni. Scolari succede a Menezes, travolto dalle critiche di stampa e tifosi, soprattutto dopo la sconfitta nella finale olimpica contro il Messico.

Il primo test di rilievo per 'Filippone' sarà la Confederations Cup, in programma, sempre in Brasile, nella prossima estate.

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