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La sua ex Fiorentina è -5 dalla vetta: "Faccio fatica a parlare dei singoli club, ma posso dire che la formazione viola è la rivelazione del campionato e può andare lontano".

El Shaarawy, Balotelli e compagnia si sono già presi l'Italia. E' dei classe 1990 il futuro della Nazionale, come ovvio. Più in generale è una Nazionale che si affiderà sempre più ai giovani, dando spazio ai giocatori esperti sempre di meno.

A margine del Galà del Calcio Triveneto, al Teatro Comunale di Vicenza, è intervenuto il ct azzurro Cesare Prandelli. Il discorso verteva proprio su questo punto: "I tempi sono cambiati, una volta in Nazionale venivano schierati i giocatori di esperienza adesso è la Nazionale che fa fare esperienza ai giovani".

Le porte di Coverciano sono aperte a tutti: "A nessun giocatore la Nazionale è preclusa. In ogni giornata di campionato ci sono giocatori che si mettono in evidenza e si rilanciano e noi dello staff tecnico appuntiamo tutte queste prestazioni. Marchetti? In questo momento abbiamo 4 portieri importanti come Buffon, Sirigu, De Sanctis e Viviano, ma lo teniamo sempre d'occhio. Ci tengo a precisare che non è mai stato escluso dalla nazionale".

"In amichevole lanciamo i giovani, mentre le partite di qualificazione dobbiamo vincerle perchè la qualificazione ai Mondiali 2014 rappresentano una priorità" ha continuato il tecnico di Orzinuovi. "Ci piacerebbe vincere tutte le partite, ma forse è meglio perderne qualcuna per responsabilizzare e far fare esperienza ai giovani perchè possano crescere. Dobbiamo porci degli obiettivi ma anche pensare in prospettiva al futuro della Nazionale".

La sua ex Fiorentina è -5 dalla vetta: "Faccio fatica a parlare dei singoli club in quanto non voglio disturbare nessuno, ma posso dire che la viola è la squadra rivelazione del torneo e può andare lontano".

De Rossi è stato escluso dall'ultima amichevole causa codice etico: "Non si è lamentato così come non l'ha mai fatto nessun altro suo compagno in occasioni simili. Il codice etico era un passo obbligato, noi come Nazionale dovevamo dare l'esempio di premiare oltre alla bravura anche le doti morali.

Tutti i giocatori hanno condiviso questa scelta e hanno firmato consapevoli che si tratta di una scelta giusta per questo continueremo a portare avanti il codice etico anche in futuro. I i calciatori, soprattutto i più giovani, hanno la necessità di vivere in un mondo di regole. Ma le regole vanno sempre condivise e loro l'hanno fatto nel firmare il codice etico".

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