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ESCLUSIVA - L'attaccante colombiano, ai microfoni di Goal.com, parla della sua sete di vittorie e dei momenti più emozionanti vissuti in carriera.


Chiamatelo l'affamato Falcao. Affamato di goal, di trofei, di successi di ogni tipo. In carriera ne ha collezionati tanti, sia individuali che di squadra, ma non ha alcuna intenzione di fermarsi, anzi. Il meglio, per dirla alla Obama, deve ancora venire, numerosi i suoi obiettivi, come dichiarato in esclusiva ai microfoni di Goal.com (clicca qui per la prima parte dell'intervista).

"Mi piacerebbe essere ricordato per aver vinto dei titoli e riuscire a collezionare un mucchio di trofei - ha spiegato il bomber dell'Atletico Madrid - Desidero fortemente soprattutto la Champions e il Mondiale".

Questi, a suo dire, i momenti più emozionanti vissuti finora: "Direi la finale di Supercoppa Europea contro il Chelsea e quella di Europa League contro l'Athletic Bilbao, mi hanno regalato grandi ricordi".

In molti lo considerano l'attaccante più completo in circolazione, capace di crescere anno dopo anno: "Forse il mio desiderio di vittoria mi permette di migliorare sempre di più. Nei momenti cruciali ho dato il massimo, ed è accaduto in tre finali (compresa quella di Europa League vinta col suo Porto, ndr)".

Può ancora crescere uno come lui? Forse sì, con il lavoro e l'applicazione quotidana. "Se ho mai avuto la sensazione di aver raggiunto la perfezione? Sì. In alcune partite mi è sembrato di fare tutto bene e ogni tiro che facevo finiva in rete. Non so come definirlo".

Arrivando ad altissimi livelli, il colombiano ha raggiunto la sua massima aspirazione, anche a costo di sacrificare buona parte della sua gioventù: "Ovviamente ci sono alcune cose che non potrò mai avere indietro. Non le ho mai vissute, ma il mio sogno era quello di giocare a calcio a livello professionistico".

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