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Il presidente del Napoli si produce subito in una scoppiettante conferenza stampa all'inizio della settimana che porterà alla Supercoppa Italiana in programma sabato.

Anche in Cina si è assistito al solito vulcanico, irresistibile show di Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli, appena sbarcato a Pechino in avanscoperta rispetto alla squadra azzurra attesa 24 ore dopo, ha sciorinato vari argomenti nella conferenza stampa di introduzione della settimana che porterà alla Supercoppa Italiana in programma sabato prossimo.

"Sono felice di aver portato il Napoli qui, il calcio italiano ne ha bisogno - ha esordito De Laurentiis, come si legge su 'TuttoSport' - Mi dispiace che non abbiamo potuto portare i nostri tifosi, ma li portiamo nel nostro cuore. So che a loro non basta, perché loro hanno un loro codice, il codice del tifoso che rispettiamo. ma in fondo la Rai diffonderà la partita in chiaro per tutti coloro che vogliono vederlo... La Juventus ha 14 milioni il Napoli forse 5 o forse 7 milioni. E' alle due del pomeriggio... forse rovineremo il bagno di sabato a qualcuno".

Il patron azzurro ha poi lanciato una frecciata alla Juventus, che ha scelto comunque di portare in Cina il suo allenatore a rischio squalifica: "Le possibile assenze di Bonucci e Pepe? La Juve ha dimostrato di esere una grandissima squadra, ha tanti top player, l'assenza di due giocatori non può creare dei problemi.Conte poi è come se ci fosse... E' qui a Pechino, no? E comunque noi senza Mazzarri in panchina abbiamo vinto molte volte...".

La vicenda Scommessopoli ha dato poi a De Laurentiis l'aggancio per parlare di 'politica sportiva' in senso lato, ed i toni sono molto critici nei confronti della Figc: "Su scommessopoli, io preferirei aspettare prima l'esito di tutto quanto e poi alla fine esprimere un giudizio. Sono da sempre d’accordo con Agnelli. E' sempre stata una mia tesi che la giustizia sportiva fosse un retaggio di un calcio che esisteva quando non c'erano le società per azioni, ma soltanto i club. E' radicata nelle persone che amministrano il pensiero che il calcio sia ancora come 30 o 40 anni fa, ma è sbagliato".

"Che bisogno c'era di aspettare gli Europei? Abbiamo fatto credere al mondo che tutta la Nazionale fosse coinvolta - ha affondato DeLa - A livello comunicazionale sono infantili: all'estero ci fanno fare brutte figure quelli della Federazione. Dopo Calciopoli come fai a non costruire un sistema di tutela migliore? Io qualche anno fa dissi: sono molto preoccupato perché qui si scommette su tutto, nascono come funghi società per scommettere e lo Stato non dice nulla...".

Il presidente partenopeo ha parlato infine di mercato: "Balzaretti? Ci ho provato, perché mi piaceva il suo furore partecipativo durante le partite internazionali dell'Italia, però se non si può fare... non si può fare! Se lui ha ritenuto di accontentare sua moglie e il suo ego preferendo Roma a Napoli, bisogna rispettare queste scelte di campo. Io avevo perfino offerto di più... Qualcuno dice: non vogliono più andare a Napoli, ma non è vero siamo noi che a Napoli abbiamo scelto di andare all'estero piuttosto che in Italia...".

Capitolo Vargas, il cileno non viane scaricato: "Vargas sta facendo assist intelligenti, deve solo abituarsi all'italiano di Mazzarri. L'attacco comunque va bene così... Cissokho? Non è una delle soluzioni che ipotizzavamo per la fascia già prima del no di Balzaretti".

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