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Dopo la sfuriata dei giorni scorsi, in cui il presidente del Napoli aveva chiesto ai vertici della Lega di spostare la sede della partita con la Juve, tutto è stato chiarito.

Dopo aver minacciato di non portare il Napoli a Pechino, sede designata per la Supercoppa italiana, il presidente dei partenopei, Aurelio De Laurentiis ci ha ripensato, e, affidando le sue parole a un comunicato pubblicato sull'account Twitter ufficiale del club campano, ha assicurato che la partita contro la Juventus si giocherà regolarmente nella capitale cinese.

"Avevamo molti dubbi sulla parte organizzativa, - ha spiegato - Mi hanno garantito che tutto sara' gestito nel modo richiesto. Ho deciso, per spirito associativo, di non creare problemi alla Lega Calcio. La squadra partira' per Pechino il 5 agosto".

La notizia è stata accolta con sollievo e soddisfazione da parte del numero uno della Lega di Serie A, Maurizio Beretta, che l'ha commentata ai microfoni dell'agenzia 'Ansa'.

"Sono lieto che anche il Napoli abbia confermato la volontà e la decisione di giocare a Pechino come da programma l'11 agosto.
- ha affermato - La decisione va nella direzione di promuovere il calcio italiano a livello internazionale in un Paese dove l'attenzione per il nostro campionato è da qualche anno molto alta".

La protesta, anche eclatante, del numero uno del Napoli, ha prodotto comunque delle conseguenze. "Con il presidente De Laurentiis, - ha rivelato Beretta - abbiamo convenuto che potrà essere utile dedicare nei prossimi mesi una riflessione per verificare se ci siano spazi per un ulteriore sviluppo dell'evento della Supercoppa italiana che sta rivestendo in Italia e all'estero un crescente interesse".




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