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Il presidente del Napoli, dopo aver spinto per la soluzione cinese, ora ci ha ripensato e fino all'ultimo proverà a riportare la Supercoppa Italiana nel Bel Paese.

Aurelio De Laurentiis proprio non ci sta. Il patron azzurro non vuole saperne di volare fino a Pechino per far giocare al suo Napoli il match di Supercoppa Italiana contro la Juventus, e adesso promette battaglia.

Il presidente della Filmauro non avrebbe apprezzato le lungaggini burocratice di un impegno ufficiale a così lunga distanza, sarebbe preoccupato dallo stress che accumulerebbero i giocatori in un momento delicato della preparazione e dispiaciuto per il disappunto manifestato dai tifosi azzurri, che difficilmente riusciranno a seguire in massa i proprio beniamini fino in Cina.

Ecco allora che, come riportato dal 'Corriere dello Sport', De Laurentiis ha cominciato una forte azione di pressing sulla Lega Calcio e sul presidente della Juventus, Andrea Agnelli, per convincere tutte le parti in causa dell'opportunità di  riportare la Supercoppa in Italia, magari con un doppio match di andata e ritorno da disputarsi tra il 2 e il 4 agosto.

Peccato che sia stato proprio il patron del Napoli a battersi, qualche settimana fa, per la trasferta cinese, quando invece il presidente bianconero spingeva per la soluzione prevista dal regolamento, che prevederebbe la disputa del match di Supercoppa Italiana in gara unica, e in casa della squadra Campione d'Italia in carica.

De Laurentiis ora però sembra averci ripensato, ed oggi proverà a contattare gli organizzatori cinesi per convincerli a disdire il tutto. Il presidente partenopeo sembrerebbe addirittura disposto a rimborsare dei mancati introiti gli asiatici, con una cifra che si aggirerebbe intorno ai tre milioni di euro.

In ogni caso però il patron ha deciso, il suo Napoli a Pechino non andrà. Che sia o meno Supercoppa, De Laurentiis ritiene che la trasferta cinese rappresenti solo un inutile intralcio nella preparazione della nuova stagione e, piuttosto che rovinare l'intera annata, sembrerebbe disposto a rinunciare al primo, possibile, trofeo stagionale.

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