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Soltanto la prontezza di spirito del difensore della Lazio ha impedito che si consumasse il dramma. E dalla Polonia arriva il ringraziamento del vecchio 'Zibì.

Dramma sfiorato domenica ad ora di pranzo a Roma, in un noto ristorante di Ponte Milvio. Una bambina di 7 anni ha infatti visto salvarsi la vita soltanto grazie all'eroismo di una persona subito accorsa sul luogo della disgrazia.

La sceneggiatura di questa vicenda tutta privata, simile a molte di cronaca che si consumano quotidianamente, si guadagna le prime pagine dei media calcistici per via dei nomi delle persone coinvolte, sia da una parte che dall'altra, per l'ennesimo curioso scherzo del destino.

Succede, infatti, che la bambina di 7 anni sia Giulia Santopadre, figlia dell'ex tennista professionista e di Karolina Boniek, a sua volta figlia del celebre ex calciatore di Juventus e Roma Zibì. E che ad un certo punto - durante il pranzo - la piccola si rechi nel bagno del locale, da dove tuttavia poco dopo le amiche escono di corsa urlando "Giulia è caduta dentro, Giulia è caduta dentro".

La bambina - racconta il 'Corriere dello Sport' - era caduta in una voragine profonda oltre quattro metri, di cui uno d'acqua, che finché lei non c'è passata sopra, era protetta pare da un semplice cartone. Una situazione resa drammatica dall'impossibilità per un adulto - a causa delle dimensioni ridotte del foro - di calarsi dentro.

Cosa che ha provato infatti immediatamente a fare, ma senza riuscirci, la prima persona prontamente accorsa sul posto, ovvero... Luciano Zauri, che si trovava anch'egli nel locale per festeggiare con amici i suoi 35 anni.

Il calciatore della Lazio, attualmente fuori rosa e in scadenza di contratto, resosi conto che non sarebbe riuscito ad afferrare la mano della piccola Giulia, ha subito approntato un piano di salvataggio alternativo: si è fatto portare una corda e illuminando con il telefonino il buco, l'ha calata dicendo alla bambina di aggrapparsi che ci avrebbe pensato lui a tirarla su.

Operazione riuscita con successo, tra gli applausi dei presenti e le lacrime dei genitori. I successivi controlli in ospedale hanno poi dato fortunatamente esito negativo. Raggiunto telefonicamente dal 'Corsport' in Polonia (dove è presidente della locale federazione), Zibì Boniek ha calorosamente ringraziato il 'cugino biancoceleste': "Per fortuna è andato tutto bene. Mi hanno spiegato dell'eroismo di Zauri. E quando ho salutato la mia famiglia, la prima cosa che ho fatto è stata telefonare a Zauri per ringraziarlo e dirgli che gli sarò grato per tutta la vita".

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