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Prosegue la polemica tra la figlia del popolare Adriano e la società nerazzurra, che da inizio stagione non trasmette più l'inno allo stadio. Motivazioni economiche...

L'altro giorno si è squarciato il velo sul 'mistero' di 'Pazza Inter', inno nerazzurro che dal 2 settembre scorso non viene più trasmesso a San Siro (rimpiazzato dal precedente 'C'è solo l'Inter', ideato e composto da Elio de 'Le Storie Tese').

Le motivazioni sono economiche, roba di 'royalties' da corrispondere ai legittimi titolari dei diritti sul brano, ovvero la casa discografica 'Luna Park' di Rosita Celentano, figlia del grande Adriano. Da Corso Vittorio Emanuele fanno infatti sapere che le richieste avanzate per continuare a diffondere  'Pazza Inter' sarebbero state davvero troppo elevate.

Una ricostruzione degli eventi che viene contestata dalla stessa Rosita Celentano, che semplicemente richiama Massimo Moratti ai suoi doveri di legge: "Sono molto dispiaciuta che i dirigenti dell'Inter stiano divulgando false notizie riguardo a mie ipotetiche, inopportune richieste economiche".

"Quello che sto chiedendo dal 2003 - spiega Rosita alla 'Gazzetta dello Sport' - è il pagamento di quanto previsto dalla legge e da sfruttamenti pubblicitari non autorizzati. Come l'Inter ha chiesto a me il pagamento dei diritti per l'utilizzo del suo marchio".

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