Pretattica di Ghirardi e Prandelli? Ma no, solo amicizia! Sentite un po’ cosa si dicono al telefono...
Origliata una telefonata fra il ct viola ed il presidente del sorprendente Parma.
Prandelli ct, Prandelli post Lippi, Prandelli su, Prandelli giù... Il Cesarone non parla neppure più di nazionale, ha già detto quel che doveva dire! Piuttosto si concentra sul campionato e su quel sorprendente Parma che sarà il loro prossimo avversario e che (non vorrebbe mai!) potrebbe castigare i viola!
Simpatico il siparietto che ha captato il Corriere dello Sport fra il mister della Fiore ed il presidente del Parma, quel Ghirardi da sempre grande amico di Prandelli ma con il quale di calcio non parla frequentemente! Il loro rapporto si consuma molto spesso intorno ad un tavolo rotondo con in mano le carte di briscola. La posta è sempre quella: una cena, che naturalmente vince chi perde, come quella che offrirà il vincitore sabato a Firenze, a triplice fischio già pronunciato.
Ghirardi chiama Cesare. Il cellulare squilla a vuoto ma la telefonata è in memoria, e Prandelli, da gentiluomo qual è, lo richiama nel giro di una mezzoretta e si prende la cicchettata dell’amico ''Dov'eri?''. ''Stavo facendo allenamento''. ''Ma smettila di allenarli, che sennò li stanchi troppo. E poi non vorrai che diventino troppo bravi''. ''Tanto vincete voi stavolta, lo so''. ''Ma figurati, la Fiorentina è di un'altra categoria, non c'è partita''.
Le gufate si sprecano, così come gli scongiuri più coloriti: il campo darà il giudizio finale e sarà arbitro insindacabile, stabilendo chi dovrà mettere mano al portafogli, una volta seduti al tavolo del ristorante...