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Secondo gli ultimi rumors, il ct azzurro starebbe seguendo Alessio Cerci per coprire al meglio il ruolo. Col Brasile, ha garantito 'Prando', si vedrà la migliore Italia.

La strada è segnata, indietro non si torna. Sì al rinnovamento, e sì anche al tridente offensivo. Cesare Prandelli ha fatto sapere che, nonostante la prova poco brillante offerta dalla Nazionale ad Amsterdam, insisterà con il modulo 4-3-3. I due milanisti Balotelli ed El Shaarawy, naturalmente, non si toccano. Il problema è trovare un terzo componente dell'attacco titolare che sia all'altezza dei colleghi.

"Stiamo cercando gli uomini giusti per il 4-3-3: serve un'ala destra molto importante", ha puntualizzato ieri il ct azzurro. Stando alle ultime indiscrezioni, riportate tra l'altro dalla 'Gazzetta dello Sport', pare che sia finito sotto osservazione il granata Alessio Cerci: il talento non si discute, le controindicazioni sono la scarsa continuità e un carattere non proprio facile.

Altrimenti c'è Lorenzo Insigne, che peraltro non è un'ala pura. L'importante, comunque, è che ci sia un bel serbatoio di talenti a cui attingere: "Avere le potenzialità è una bella base di partenza - ha confermato Prandelli - Se penso che fino a un paio di anni fa si diceva che non c'erano giovani...".

Tra questi uno che dovrà avere le spalle sufficientemente forti è sicuramente Mario Balotelli, che contro l'Olanda è stato tra i meno brillanti: "Era nervoso perché avrebbe voluto dare continuità alla prestazione dell'esordio col Milan - lo ha giustificato il ct - Deve abituarsi a sopportare le pressioni, che saranno sempre crescenti. Per il fatto di essere un giocatore di riferimento per la Nazionale gli capiterà sempre più di andare in stadi e di venir fischiato dal pubblico avversario, di venire provocato".

Il tandem col 'Faraone', ad ogni modo, è intoccabile: "Se guardo il panorama mondiale non c'è una coppia come quella formata da Balotelli ed El Shaarawy, già pronta a imprimere la sua impronta. Bisogna soltanto concedere loro del tempo".

Il 21 marzo a Ginevra sarà tempo di test di lusso, contro il Brasile pentacampione: "Non la possiamo chiamare amichevole. Tra chi ha vinto cinque Mondiali e chi quattro non può mai esserci un'amichevole. Noi, qualche giorno dopo, avremo la partita contro Malta (il 26 marzo, per le qualificazioni mondiali, ndr), ma affronteremo il Brasile con la miglior formazione".

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