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Il ct della nazionale azzurra ha parlato di alcuni dei giocatori che rappresentano o potrebbero rappresentare ancora il futuro della nazionale azzurra.

C'è sempre tempo per parlare di nazionale. Cesare Prandelli, ct azzurro, intervenuto ai microfoni di Rai Sport, si è voluto soffermare su alcuni di coloro che fanno parte o che potrebbero nuovamente fare parte del gruppo azzurro. Parliamo di Daniele De Rossi, Antonio Cassano, Mario Balotelli e Stephan El Shaarawy.

Le prime parole riguardano SuperMario e De Rossi: "Su Balotelli posso dire che Mancini ha ragione, Mario deve ascoltare il suo allenatore. E' anche vero che poi dipenderà tutto da lui, un allenatore può solo consigliarti e stimolarti. Spero potrà avere continuità, un ritorno in Italia forse potrebbe aiutarlo. De Rossi? Ho sentito che Baldini ha detto che in questo momento non è contento, deve fare di tutto per fare ricredere Zeman".

Poi il discorso si è spostato su Antonio Cassano: "In questi anni è stato uno dei giocatori maggiormente carismatici della nazionale, si è meritato la convocazione ad Euro 2012 ed ha fatto quello che doveva. Deve solo lavorare ed avere anche lui continuità, potrebbe rientrare se sarà così nell'anno dei mondiali. Il discorso per lui, così come per Di Natale, è noto. Abbiamo aperto un nuovo ciclo e stiamo dando spazio ai giovani, ma il loro valore è noto".

La conclusione è dedicata al Faraone: "Mi ha sorpreso di come si sia messo sulle spalle il Milan a soli 20 anni in un momento così delicato nella storia dei rossoneri. Lo stavamo seguendo da un po' di tempo, quando l'ho convocato ad agosto si erano già intraviste alcune delle sue grandi potenzialità".

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