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Prandelli 'perdona' De Rossi e spiega: "Non ho dubbi su di lui, ma ogni tanto gli si chiude la vena"

Il ct azzurro spiega l'esclusione del centrocampista giallorosso. E su Balotelli dichiara: "E' particolare, deve ricordarsi di essere prima di tutto un calciatore".

Cesare Prandelli, ct dell'Italia, questo pomeriggio ha tenuto la consueta conferenza stampa a Collecchio, sede del ritiro azzurro in vista dell'amichevole in programma mercoledì sera a Parma contro la Francia.

Il tecnico di Orzinuovi si è subito soffermato sul 'caso De Rossi', dichiarando: "Non ho dubbi sulla persona De Rossi. Ogni tanto capita che gli si chiuda la vena, anche se non dovrebbe succedere. E' troppo tifoso, quando si carica delle responsabilita' va fuori giri. Non gli ho ancora parlato, lo farò nelle prossime ore ma non ho timori su di lui in chiave Mondiali. Anzi, questa punizione servira' esattamente a quello, a non ripetere certi errori al Mondiale. Di certo le scuse a Mauri sono state un bel gesto".

Quindi Prandelli è passato ad un altro tema caldo, quello relativo a Mario Balotelli, sempre più separato in casa con il Manchester City, suo club di appartenenza: "Mario è un personaggio particolare, gli ho detto di ricordarsi che prima di tutto è un calciatore".

Poi si passa alla probabile coppia d'attacco anti-Francia: "Balotelli e Destro insieme? Li ho fatti lavorare di più. L'idea per un attacco inedito c'è. Mario non ha giocato con il City e questa per lui è un'occasione importante, ha due giorni e sta lavorando bene. Per la formazione, però, è ancora presto, anche perchè ci sono due allenamenti importanti".

Prandelli non esclude neppure l'inserimento di El Shaarawy dal primo minuto: "Posso dire che sta bene e abbina le due fasi nella maniera giusta, è lucido anche nella fase realizzativa ma non ho ancora deciso".

Il ct ci tiene particolarmente a fare bella figura contro i cugini d'Oltralpe: "La partita con la Francia è molto importante. Nelle amichevoli abbiamo sempre perso e occorre cambiare. Sono partite internazionali da prendere bene e con attenzione. Mi aspetto molto dai giovani perchè devono dare entusiasmo e freschezza. Non è una partita normale e mai amichevole. Mi aspetto delle squadre che vorranno giocare a calcio e con un buon atteggiamento"

Il tecnico di Orzinuovi spiega anche le proprie scelte sulle convocazioni: "Mi baso sempre su quello che vedo nei campionati. Florenzi ha trovato posto in una squadra importante. Lo stavamo seguendo e pensavamo che potesse essere aggregato alla prima squadra. Abbiamo deciso di anticipare la convocazione per defezioni nel ruolo e lui interpreta alla perfezione il ruolo di interno".

Sulla chiamata di Santon rivela: "La sua convocazione è per due motivi, sta facendo ottime cose con in Inghilterra e abbiamo avuto delle defezioni. Noi seguiamo tutti. Ci sono altri giocatori importanti come Paletta, ma noi abbiamo bisogno di avere consapevolezza di trovarci di fronte una scelta precisa, Gabriel non ha scelto e noi non lo abbiamo chiamato. Sugli oriundi bisogna andarci piano".

Infine Prandelli ipotizza un nuovo modo di allenare, prendendo spunto dall'esperienza forzata vissuta da Conte, che dirige la Juve dalla tribuna con ottimi risultati: "Si', puo' essere il futuro dell'allenatore. Fare due passi indietro. Vedi bene la situazione, e non trasmetti le ansie. Certo, servono adatti strumenti di comunicazione con la panchina. Ma puo' essere il futuro".




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