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Prandelli mette a tacere le polemiche su Juve-Napoli e difende la sua Italia: “Ieri buona prestazione, ma dai giornali non sembra”

In molti parlano di possibili pressioni di Juve e Napoli a pochi giorni dal big match di Torino: "Non è mai capitato in due anni e non penso proprio che possa succedere ora".

Reduce dalla sofferta vittoria in Armenia, l'Italia ha fatto ritorno a casa per preparare la gara che la vedrà impegnata martedì a San Siro con la Danimarca. Gli Azzurri, sono ora primi in solitaria nel Gruppo B di qualificazione ai Mondiali a quota 7, è necessaria però un'ulteriore vittoria per continuare una fondamentale serie positiva.

Cesare Prandelli, non ha escluso senza in campo di Balotelli contro i danesi: "Aspettiamo di vedere cosa diranno i medici, mentre eravamo in Armenia ha avuto forti colpi di tosse, faceva fatica a respirare, il suo non è stato certo un problema di voglia. Se starà bene oggi si allenerà. Chi sarà certamente titolare è Chiellini che non ho fatto giocare contro gli armeni perchè mi era parso stanco".

Il ct Azzurro è tornato sulla vittoria di venerdì sera: "Pensiamo di aver fatto una buona gara anche se, leggendo i giornali di oggi non sembra che sia andata così. Abbiamo preparato bene la partita, dobbiamo solo ricercare la nostra qualità visto che noi non abbiamo le caratteristiche per ripartire veloci. Il perchè della sostituzione di Pirlo? Cercavo più equilibrio".

Prandelli ha anche commentato la prova della difesa: "Io ho visto una squadra con lo spirito giusto e sono più tranquillo dopo ieri sera. Se abbiamo cambiato modo di difendere? La squadra deve evolversi sempre, non si può pensare di giocare sempre allo stesso modo per anni. Ieri il pareggio dell'Armenia ci ha spaventato, ma non siamo mai stati passivi, abbiamo subito creato una grande palla goal".

Chi non ha convinto tutti ieri è Giovinco: "Lui crea palle goal, non è riuscito a segnare ma la cosa che conta è farsi trovare sempre nella posizione giusta. Grazie ai suoi movimenti abbiamo creato molte azioni pericolose. El Shaarawy? Ha il vantaggio di sentire poco la pressione, ieri è entrato col piglio giusto, è riuscito ad andare al tiro ed ha fatto quello che gli avevamo chiesto. Qualora dovessimo giocare con una punta esterna, lui sarebbe il favorito per il ruolo, ma ci sono tre allenamenti ancora da fare".

Prandelli non si aspetta una gara facile con la Danimarca: "Veniamo da una finale europea e secondo alcuni, per questo motivo, dovremmo vincerle tutte 3-0. Le cose non stanno così, il nostro è un girone equilibrato e la Danimarca ci ha sempre messo in difficoltà. Le partite facili non esistono, l'allenatore degli armeni aveva parlato di festa nazionale in caso di vittoria, questo fa capire quanto ci tenessero".

In molti parlano di possibili pressioni di Juve e Napoli a pochi giorni dal big match di Torino: "Non è mai capitato in due anni e non penso proprio che possa succedere ora. Qui siamo in Nazionale, i giocatori inizieranno a pensare a Juve-Napoli da mercoledì. La polemica di De Laurentiis? Subito caduta nel vuoto, ma è una cosa che ha fatto male".

Ieri hanno segnato Osvaldo e De Rossi, due giocatori che Zeman ha lasciato in panchina nell'ultima gara della Roma: "Io ho massimo rispetto per tutti e non voglio commentare questa cosa. Il gioco di Zeman ha tempi ben precisi e De Rossi può impararli. Se Zeman deve ringraziarmi? No, ogni tecnico ha il diritto di fare le proprie scelte".

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