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L'Italia si gioca la qualificazione a Brasile 2014, ma Chiellini pensa anche al big match Juventus-Napoli: "Non è una partita decisiva. Il record di imbattibilità? Non ci pesa"

Gli azzurri affronteranno Armenia e Danimarca, ma il pensiero di molti va già alla ripresa del campionato, che metterà di fronte a Torino le due prime della classe.

Il difensore della Nazionale Azzurra, Giorgio Chiellini, ha parlato in conferenza stampa a due giorni dall'impegno nelle qualificazioni a Brasile 2014 contro l'Armenia. Il dibattito verte però anche sul big match Juventus-Napoli, che alla ripresa del campionato di Serie A, metterà di fronte le due prime della classe.

"Noi rispettiamo il Napoli: è una grande realtà, una grande squadra, con grandi giocatori e un grande allenatore. E’ come Juve-Milan e Juve Inter: un big match del calcio italiano. - ha affermato il bianconero - Che comunque non deciderà il campionato, né in un senso né in un altro. La partita con il Napoli non è decisiva". 

I bianconeri puntano ora al record di imbattibilità detenuto dal Milan di Capello, ma Chiellini garantisce che non è per loro una responsabilità in più. "Il record di imbattibilità? Non ci pesa assolutamente. - ha assicurato - Quando si gioca il campionato non consideri che dopo c’è la Champions, altrimenti rischi di fare male tutte e due. Conta vincere alla fine, non questo record".

Contro l'Armenia Chiellini non dovrebbe rientrare fra i titolari. "Personalmente sto bene e sono contento perché dopo un estate travagliata sono riuscito a dare continuità. - ha spiegato - Non avrei mai pensato di poter giocare tutte e 7 le partite in campionato dopo l'infortunio in Nazionale. E' stata dura rientrare ma il periodo in cui sono rimasto fuori mi è servito per lavorare bene. Per venerdì sono a disposizione e deciderà il mister".

I giornalisti gli chiedono quindi se considera più semplice vincere lo Scudetto o qualificarsi ai Mondiali. "E’ più facile per l’Italia arrivare al Mondiale, forse, ma non troppo facile. - ha risposto - Vedrete anche venerdì, a livello internazionale tutto è complicato. Sono entrambe difficili: diciamo che spero nello scudetto prima e, l’anno prossimo, di andare al Mondiale".

La Champions, in ogni caso, secondo Chiellini, non toglierà energie ai bianconeri per il campionato. "Non direi che è un peso, ma è normale che condizioni un po’, sia sul piano fisico che mentale. Le avversarie sono forti. Faticheremo anche nelle prossime partite. I danesi potevano pareggiare col Chelsea. Le partite le indirizzi se giochi sopra la media. In Europa, sia in Nazionale che in Champions, se giochi sotto tono non vinci. In Italia magari sì".

Il discorso di Chiellini, su precise domande dei giornalisti presenti, si è poi spostato su Scommessopoli, sulla decisione del Tnas sul tecnico Antonio Conte e sulla possibilità di nuovi colpi di scena dopo quanto annunciato ieri sera dal capo della Polizia Manganelli.

"Spero che Conte torni presto, - si è augurato Chiellini - non credo che le ultime notizie che sono venute fuori lo riguardino. Noi calciatori non ci sentiamo una categoria sotto tiro, ma non è bello che certe decisioni arrivino così tardi. Mauri è stato arrestato, è stato persino in carcere ma dopo 3 mesi ancora non si sa nulla".

"Le notizie vengono fuori perché siamo noti,
- ha aggiunto - vorremmo più celerità e discrezione. Ranocchia? E' normale che quando si ferma il campionato, e c'è la Nazionale, queste cose abbiano grande risalto mediatico. Sono certo che sia estraneo alla vicenda".

Infine una battuta su Mario Balotelli, che aspetta un figlio dalla sua compagna Raffaella Fico. "Come lo vedo come papà? Non lo vedo... (ride, ndr)".

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