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Il Ct azzurro ha provato in mattinata lo schieramento che con ogni probabilità metterà in campo nella partita di qualificazione ai prossimi Mondiali in programma venerdì.

Niente trequartista classico - pesantemente bocciato da Cesare Prandelli dopo la deludente prestazione di Diamanti contro Malta - ma il 4-3-1-2 che aveva caratterizzato i primi anni di gestione azzurra del Ct di Orzinuovi, con il cosiddetto 'rombo rotante' di centrocampo e la difesa a 4, non viene mandato in soffitta, come parimenti si pensava.

Sarà quello, infatti, con ogni probabilità lo schieramento che l'Italia adotterà quanto meno nel primo dei due match di qualificazione ai Mondiali, ovvero quello in programma venerdì prossimo in Armenia.

Lo si desume con un discreto margine di certezza dalla partitella 'interna' fatta disputare da Prandelli stamattina a Coverciano durante l'ultimo allenamento prima della partenza per Yerevan.

La squadra con le pettorine dei 'titolari' presentava Montolivo (preferito a Verratti) piazzato dietro le due punte, Osvaldo e Balotelli, che dunque hanno vinto il ballottaggio con Destro e Giovinco.

Confermatissimo il resto della mediana, con l'inamovibile terzetto Marchisio-Pirlo-De Rossi a difendere la retroguardia a 4 composta da Maggio (che ha superato Abate), Barzagli, Bonucci e dal rientrante Criscito. L'esclusione di Giorgio Chiellini è dunque l'altra notizia di giornata: lo juventino dovrebbe partire dalla panchina.

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