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Il portiere azzurro non nasconde il problema dei calendari troppo fitti e ammette: "Ho giocato ben undici partite in poco più di un mese, non mi sembra poco".

Gianluigi Buffon non si nasconde e, con la schiettezza che lo contraddistingue, riconosce senza troppi giri di parole il problema relativo all'intasamente dei calendari tra impegni di club e Nazionali.

Il portiere della Juventus, presentantosi a Coverciano in conferenza stampa, ammette: "Sì, siamo solo all'inizio e abbiamo giocato poche partite. Ma se consideriamo che io sono sceso in campo ben undici volte in trentatrè giorni mi sembra che il problema esista".

Quindi Buffon spiega: "Credo sia utile ad ogni giocatore poter disporre ogni tanto di una settimana intera per lavorare, e prepararsi al meglio per gli impegni ufficiali".

A tal fine sarebbe certamente auspicabile una seria riforma dei campionati, invocata da tutti ma mai realmente studiata, che riduca ad esempio il numero delle partecipanti alla Serie A dalle attuali venti fino al numero di sedici. Eventualità che permetterebbe anche all'Italia di trovare maggior spazio, in preparazione dei grandi eventi internazionali.

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