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Il commissario tecnico azzurro ha anche salutato con piacere il ritorno in maglia azzurra del terzino dello Zenit San Pietroburgo Mimmo Criscito.

E' giorno di conferenza stampa per il tecnico dell'Italia Cesare Prandelli in vista delle sfide che gli azzurri giocheranno contro Armenia e Danimarca per le qualificazioni al mondiale del 2014. Ecco su cosa si è soffermato il nostro commissario tecnico.

Le prime parole sono state per il ritorno di Criscito, difensore dello Zenit: "Sono molto contento di avere nuovamente a disposizione Criscito, ora che tutto si è risolto posso di nuovo prenderlo in considerazione. Sono sicuro che scendendo in campo dimenticherà tutto. La decisione di lasciarlo fuori ad Euro 2012 è stata molto sofferta sia dal punto di vista tecnico che umano".

Successivamente si è toccata l'esculsione di Antonio Cassano, e non solo, dalla lista dei convocati: "Cassano e Di Natale fuori? Non considero affatto finito il loro ciclo, in questo caso sto solo volendo provare giocatori più giovani. Ma saranno nuovamente presi in considerazione se si faranno trovare nella giusta condizione. Osvaldo e De Rossi lasciati fuori da Zeman? Di sicuro avrà considerato altri giocatori che ha a disposizione come più freschi. L'accusa che comunque gli è stata mossa è qualcosa di pesante, potrebbe essere anche una provocazione di Zeman. Qui sia Daniele che Pablo hanno sempre lavorato senza lamentarsi".

Tra questi giovani ci sono El Shaarawy e Verratti: "El Shaarawy è un ragazzo giovane che va seguito, rappresenta il nostro futuro, per questo motivo va seguito con attenzione. Verratti? Non ci sono titolari e riserve, considero Marco un giocatore in grado di poter occupare tutti i ruoli del centrocampo perchè sa come si gioca a calcio".

Il discorso si è poi spostato sulla tattica. Prandelli ha precisato che non ci sarà uno schema prefissato: "Non voglio assolutamente fermarmi su discorsi come la difesa a 3 o a 4, in questi due anni abbiamo fatto dei precisi discorsi tattici e vogliamo continuare su questa strada. A mio modo di vedere la cosa importante è il tipo di interpretazione che si dà alla squadra e la mentalità con la quale si scende in campo. E' chiaro comunque che la scelta del modulo dipenderà dagli avversari che arriveremo di fronte".

Passaggio delicato sulle polemiche che ci sono nei club: "Non voglio assolutamente polemiche in nazionale. Quando uno arriva in azzurro deve trovare un ambiente sereno e stimolante per poter dare il massimo delle sue possibilità. Volevo far salutare Giuseppe Rossi da tutto il gruppo, ma oramai non sarà più una sorpresa".

Ancora sulle prossime sfide e l'apporto di Balotelli: "Abbiamo due giocatori in condizioni non ideali dal punto di vista psicologico come Balotelli e De Rossi, dobbiamo lavorare sul loro orgoglio. Balotelli ha deciso di farsi operare in questi giorni: ci sono rimasto male ma l'ho convocato lo stesso perché è un talento. Bisogna capire se vuole diventare un campione, deve tirare fuori l'orgoglio e dimostrare attaccamento alla maglia. Per il bene suo e della Nazionale".

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