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Il trequartista del Bologna torna sulla sostituzione subìta, dopo 45', nel match contro i maltesi: "Gioco dove mi dicono di giocare gli allenatori, ma gli avversari erano chiusi".

E' stato una delle delusioni della serata. Alessandro Diamanti, piazzato da Prandelli nell'amato ruolo di trequartista, ha steccato al cospetto dei modesti maltesi. Non solo lui, va detto. Tutta l'Italia non ha girato a dovere, e c'è chi sospetta che non si sia trattato di un semplice problema di condizione.

Contro Malta, ha raccontato Diamanti, è stata "una partita molto difficile, e lo è stata anche per me, perché in mezzo al campo eravamo tutti lì e perchè loro hanno fatto una partita pensando solo a non prendere goal".

Il ct lo ha sostituito dopo i primi 45', ma il giocatore del Bologna non fa drammi: "Col mister ho un rapporto molto bello, quindi non penso che ce l'avesse con me. Io gioco dove mi dicono di giocare gli allenatori".

Ora la mente di 'Alino' corre alla prossima sfida di campionato, contro la Roma di Zeman: "Sarà una partita molto difficile". Specie dopo aver visto la bella prova sfornata dai giallorossi a San Siro contro l'Inter, nell'ultimo turno.

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