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Il terzino dell'Atalanta ha realizzato ieri sera il goal del 2-0 contro Malta, nel secondo impegno della Nazionale per le qualificazioni mondiali. Una gioia unica per lui...

Ieri sera ha messo a segno il secondo goal dell'Italia, quello che ha reso leggermente più accettabile il successo finale sui modesti maltesi. A livello personale, per Federico Peluso si è trattato di una gioia unica, incredibile. Cose da raccontare un giorno ai nipotini, insomma.

"La maglia azzurra è un sogno, figuriamoci riuscire anche a segnare - ha spiegato il terzino dell'Atalanta, rientrato oggi al centro sportivo di Zingonia - E' stata una serata indimenticabile".

Per lui è stata la prima rete con la maglia della Nazionale: "Solo oggi ho potuto riflettere su quello che è successo e apprezzare tutti i complimenti ricevuti, compresi quelli dei grandi campioni con cui ho giocato ieri sera. Loro sono stati bravi a mettermi a mio agio".

Un pensiero speciale va all'amico Tiribocchi, ex compagno di squadra, da quest'anno alla Pro Vercelli: "Lo ringrazio pubblicamente. Quando era a Bergamo, prima di ogni gara mi caricava con una frase. Adesso mi manda un sms e quello di ieri sera era davvero da brividi".

In estate poteva andare alla Juventus, chissà che non se ne riparli a gennaio: "Mi ha fatto piacere sentire il mio nome accostato alle big, ma sono felice di essere a Bergamo, una città che mi ha dato tanto".

Peluso ha saputo superare momenti molto difficili, come quell'autogoal di tre stagioni fa contro il Bologna, che condannò gli orobici alla retrocessione: "Quel giorno ho toccato il punto più basso della mia carriera, ma non ho mai perso le motivazioni. Ho lavorato duro per risalire".

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