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Un altro 'canterano' potrebbe presto approdare in Serie A: si chiama Antonio 'Tonny' Sanabria, attaccante 17enne della Masia del Barcellona. Roma in prima fila...

ANTONIO SANABRIA | La Scheda
Club Barcellona
Ruolo Trequartista - attaccante
Data di nascita
4 marzo 1996
Altezza/Peso 180 cm/74 kg
Nazionalità Paraguay
A chi assomiglia Lamela, Icardi

Era l'11 gennaio del 2011 quando la Sampdoria prendeva dalla 'cantera' del Barcellona Mauro Icardi. Appena 400 mila euro di riscatto e dopo sei mesi 'Maurito' diventa tutto blucerchiato. L'argentino esordisce in Serie B, esplode in Serie A e la Samp realizza una maxi plusvalenza cedendolo all'Inter.

Un affare che diventa indicativo, di esempio per gli altri club della Serie A. Nel settore giovanile del Barcellona sono tanti, infatti, i gioiellini che possono lasciare la Catalogna con pochi spiccioli e diventare giocatori importanti. Tra questi c'è Antonio Sanabria, 17enne attaccante paraguayano che potrebbe a breve seguire le orme dell'ex compagno Icardi.

TONNY GOAL - Sanabria nasce nella San Lorenzo paraguyana ed indossa presto gli scarpini per iniziare a giocare a calcio a 5. Passa a quello a 11 quando il Cerro Porteno lo nota e decide di farlo crescere nel proprio settore giovanile, anche se il piccolo 'Tonny' ha la giusta personalità ed ingenuità per ammettere di tifare Olimpia Asuncion, storica rivale del Cerro.

Nel 2007 si ferma la sua ascesa in Paraguay, ma inizia quella in Spagna, dove la madre è costretta a trasferirsi con tutta la sua famiglia per motivi lavorativi. A 11 lo compra il La Blanca Subur e da lì a poco 'Tonny goal' comincia a farsi una nomina nel panorama giovanile della penisola iberica. Il bambinetto paraguayano ci sa fare ed il Barcellona, in questi casi, difficilmente si fa attendere.

I blaugrana arrivano infatti puntualissimi, prelevano Tonny e lo portano alla sorgente dei fenomeni per eccellenza: la Masia. Diventa il numero 10 dell'Under 17 blaugrana, ma è con l'Under 17 del Paraguay che fa innamorare tutti tra osservatori, addetti ai lavori, agenti e dirigenti che cominciano a fare qualche telefonata per saperne di più su Tonny.

E' di fatto il Sub-17 giocato in Argentina che lo consacra. Sanabria segna sei goal in nove partite - compresa una doppietta ai padroni di casa, poi laureatisi campioni - trascinando l'Albiroja fino alla fase finale del torneo.

10 FUORI, 9 DENTRO - I numeri, si sa, nel calcio non contano più come una volta. Sanabria indossa infatti il numero 10, quello dei classici trequartisti, dei giocatori da ultimo passaggio, ma ha un animo da numero 9, da attaccante che vede e sente la porta anche fuori dall'habitat ideale dell'area di rigore.

Ha iniziato a giocare in posizione più arretrata, quasi come regista, ma la sua spiccata vena realizzativa lo ha portato quasi obbligatoriamente ad avanzare il suo raggio d'azione. Ha una struttura fisica che gli permette anche di partire da lontano e quando le difesa avversarie sono ben piazzate, allora 'Tonny' sfodera il suo destro potente e preciso.

Tecniche e stile di gioco catalogano Sanabria nella categoria degli esterni offensivi o delle seconde punte, ma francamente sarebbe uno spreco, visto il suo fiuto del goal, non farlo giocare da punta centrale, un ruolo che a Barcellona hanno tuttavia bandito da quando c'è Messi a dettare legge. Ecco perchè lo svezzamento di 'Tonny goal' con mamma Barca pare proprio giunto al termine.

VERSO L'ITALIA - La strada per il Belpaese è segnata. Sia da Mauro Icardi che dalla tendenza delle nostre squadre di investire sui giovani, ripartire dalla cosìddetta linea verde. L'Udinese lo fa da sempre, così come ormai si è specializzata la Roma di Walter Sabatini, che sta stringendo in queste ore per portarlo in Italia già a gennaio. In estate invece ci avevano pensato anche la Juventus e soprattutto l'Inter, che ha scelto però di non forzare la mano per evitare che si possano incrinare i rapporti col Barca.

Del resto i blaugrana hanno puntano molto su Tonny, al punto di aver dato lavoro anche al padre. Ovviamente Sanabria spera di poter arrivare in prima squadra, ma la concorrenza ed il suo ruolo di attaccante centrale non sono di certo un vantaggio per lui. L'idea del suo agente, Raul Verdu, era quella di portarlo a scadenza di contratto (nel 2015) e liberarlo a costo zero ma il pressing della Roma sta cambiando le carte in tavola


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