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Estro sudamericano e sinistro magico, scatto bruciante e dribbling secco, per il mancino del Nacional di Montevideo potrebbero aprirsi in estate le porte della Serie A.

GONZALO BUENO | La Scheda
Club Nacional de Montevideo
Ruolo Ala sinistra, attaccante
Data di nascita
16 gennaio 1993
Altezza/Peso 176 cm/74 kg
Nazionalità Uruguay
A chi assomiglia Recoba, Skoglund

Fra i talenti più brillanti del calcio uruguyano va annoverato sicuramente Gonzalo Bueno. Ala d'altri tempi, in grado di far ammattire i difensori avversari, il giocatore del Nacional de Montevideo sta dimostrando di poter fare la differenza ad alti livelli, giocando ottime partite sia nel campionato uruguyano, sia in Coppa Libertadores.

Appetito dai club europei anche per il passaporto comunitario (possiede infatti anche la Nazionalità portoghese), Bueno ha grandi estimatori soprattutto in Italia, è stato seguito con attenzione da Inter e Napoli ma alla fine sembra essere la Roma la squadra davvero intenzionata a portarlo in Serie A.

FIGLIO D'ARTE -
Figlio d'arte, perché suo padre, Gustavo, ha un passato da giocatore professionista, Gonzalo Diego Bueno Bindola nasce a Montevideo il 16 gennaio 1993. Dal papà, detto 'El Zorro', eredita anche il soprannome di 'El Zorrito' ('La piccola volpe').

Del resto le caratteristiche fisiche si sposano alla perfezione con il nomignolo che i suoi tifosi gli affibiano: ala d'altri tempi dal fisico longilineo, quando è in giornata il giovane Bueno è in grado di far ammattire i difensori avversari con la sua 'astuzia calcistica'.

Tira i primi calci al pallone proprio nella capitale, dove deve fare un po' di gavetta per riuscire ad emergere. Il grande salto per 'El Zorrito' arriva nel 2010, quando il Nacional lo acquista per portarlo nella Primavera del club. A Bueno basta una sola stagione per mettere in mostra le sue doti e il 4 giugno 2011 esordisce nella Prima Divisione uruguayana, nella sconfitta per 0-2 contro il Rampla Juniors.

L'anno seguente, il 2011-12, Bueno viene aggregato in pianta stabile alla Prima Squadra. Sotto la protezione del 'Chino' Recoba, che ne riconosce subito le grandi potenzialità e diventa il suo sponsor principale, l'ala esplode con 22 presenze e 6 goal fra Apertura e Clausura. La partita che lo consacra definitivamente come promessa del calcio uruguayano è il 'Superclasico' del 20 novembre 2011. Contro il Peñarol, allo stadio 'Centenario', 'El Zorrito' segna e si procura un rigore, poi trasformato da Recoba.

Con il Nacional gioca anche in Coppa Libertadores, e gli osservatori europei iniziano a varcare l'oceano per vederlo giocare. Nell'ultima stagione Bueno compie ulteriori progressi, chiudendo con 26 presenze e 8 reti fra Apertura e Clausura, un bottino di tutto rispetto per un esterno offensivo.

La giovane ala sinistra a gennaio 2013 disputa con la Celeste anche il Sudamericano Under 20 in Argentina. Per lui è una vetrina importantissima a livello internazionale, visto anche il terzo posto finale dell'Uruguay.

LA TECNICA DI RECOBA, IL DRIBBLING DI SKOGLUND - 'El Zorrito' è un mancino naturale, visto che con il suo sinistro è in grado di dare del tu al pallone come pochi altri. Proprio l'ottima tecnica di base ha fatto accostare in patria il giovane Bueno al suo compagno di squadra Recoba, anche se sotto il profilo delle conclusioni a rete il 'Chino' al momento resta al momento di un livello superiore.

Scatto bruciante sul breve e dribbling al fulmicotone 'alla Skoglund', capace di mettere in crisi anche i difensori più arcigni con dei cambi di direzione repentini nella corsa palla al piede, la fascia sinistra è la sua platea, dove riesce a dare sfoggio delle sue qualità.

Ma 'El Zorrito' è anche particolarmente duttile tatticamente, visto che, altra caratteristica che lo accomuna in qualche modo allo svedese ex Inter, può giocare anche da trequartista o seconda punta, nonché agire sulla corsia destra per cercare con frequenza il tiro in porta con il suo sinistro magico.

Spesso, come accadeva per lo stesso Skoglund, per gli avversari l'unica soluzione per fermarlo è quella di abbatterlo prima che possa superarli, pena incorrere in gravi pericoli per la propria porta.

L'ITALIA LO ASPETTA - Le caratteristiche non comuni in un giocatore moderno, la duttilità e il passaporto comunitario hanno fatto crescere l’interesse di molti club europei di prima fascia per l’ala del Nacional.

La pista più forte in questo momento, dopo il rifiuto espresso nei mesi scorsi al CSKA Mosca, è quella che porterebbe il giovane talento uruguayano in Serie A. Tra i primi club a interessarsi a ‘El Zorrito’ c'erano Inter e Napoli ma nelle ultime ore la Roma ha messo la freccia, sorpassando tutti. Si parla di prestito oneroso da 1,5 milioni con diritto di riscatto fissato a 6,5: un investimento importante per un talento dall'indubbio potenziale.

Le possibilità di un approdo in Italia di Bueno, insomma, appaiono piuttosto alte, tanto che nei mesi scorsi anche altri osservatori, in particolare quelli di Fiorentina e Palermo, avevano segnato sul loro taccuino il suo nome. Ma la Roma, come detto, sembra aver bruciato tutti: negli schemi di Garcia Bueno può davvero esplodere...

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