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Tutto sull'attaccante classe 1993 che sta trascinando la Primavera rossonera: il fiuto del goal è quello di papà Maurizio, indimenticato bomber.

SIMONE ANDREA GANZ | La Scheda
Club Milan
Ruolo Attaccante
Data di nascita
21 Settembre 1993
Altezza/Peso 175 cm/67 kg
Nazionalità Italia
A chi assomiglia Ganz sr., Comi

"Una sconfitta pesante, che fa male, decisa da un episodio", così Andrea Bernazzani, tecnico dell’Inter Primavera,  ha commentato il ko casalingo nel derby col Milan. L’episodio cui fa riferimento l’allenatore nerazzurro è la zampata vincente di Simone Andrea Ganz, quella che ha permesso ai rossoneri di vincere e scavalcare in classifica di un punto i cugini, a due giornate dal termine della regular season e che potrebbe valere l’accesso diretto alle Final Eight.

INTERISTA MANCATO - Doppia e tripla beffa, se consideriamo che l’Inter è sempre stata davanti al Milan in classifica e che il goal decisivo l’ha realizzato un ragazzo che nel 2008 fu a un passo dal vestire il nerazzurro. Militava nella scuola calcio Masseroni Marchese, aveva già fatto un provino (convincente) con l’Inter e per il suo trasferimento mancava soltanto una firma. Fu in quel momento che Ganz jr venne a conoscenza di un interessamento da parte del Milan e cambiò subito idea. Al cuor non si comanda, si dice in questi casi. Una storia da sliding doors.

DNA DA BOMBER - Oggi possiamo dire anche che buon sangue, non mente. Il dna di Simone Andrea Ganz si è evidentemente impregnato di tutte le caratteristiche che hanno reso grande il padre Maurizio con le maglie di Milan, Inter, Atalanta, Brescia e via discorrendo.

A vederlo giocare Ganz jr ricorda molto il papà, per movenze, fiuto del goal e senso della posizione, ma rispetto al genitore è meno rapinatore e più manovriero, tant'è che Aldo Dolcetti (allenatore del Milan Primavera) l’ha progressivamente spostato dal ruolo di prima punta, portandolo sull’esterno. E’ partendo dalla corsia sinistra che ora riesce a dare il meglio di sé: punta l’uomo e conclude a rete, spesso accentrandosi sul destro, il piede prediletto a differenza del padre, mancino puro.

Si ispira a Milito, ma il padre lo inquadra diversamente. “Fisicamente e tecnicamente è meglio di come ero io: vede la porta, ma rispetto a me partecipa di più al gioco della squadra. Assomiglia a Borriello”, ha spiegato tempo fa Ganz Senior. L’accostamento con l’attaccante del Genoa - a dir la verità - è un po’ forzato. Per caratteristiche fisiche e tecniche, Borriello si avvicina più a Petagna che non a Ganz, ma ciò non toglie che il futuro di questo ragazzo possa essere ugualmente roseo.

Dovessi fare un parallelo, credo che il più azzeccato sia con Gianmario Comi che al suo primo anno tra i professionisti è già riuscito a raggiungere la doppia cifra con la Reggina e a ritagliarsi un posto da protagonista in B.

FUTURO DA DECIDERE - Un percorso come quello di Comi, mandato a farsi le ossa in cadetteria, sarebbe perfetto per Ganz, desideroso però di giocarsi prima le sue chances nel prossimo ritiro estivo del Milan, con cui ha già esordito in Champions League il primo Novembre 2011, sostituendo Robinho nel match col Bate Borisov.

“Prima di decidere cosa fare, vorrei provare con la prima squadra”, il suo legittimo pensiero. D’altro canto quest’anno – tra la sessione estiva e quella invernale – ha già rifiutato offerte di prestito importanti da Lega Pro e Serie B.

'EL SEGNA SEMPER LU' - L’obiettivo per ora è quello di arrivare alle Final Eight e puntare al bersaglio tricolore. I suoi goal stanno agevolando il tutto. Al momento è arrivato a quota 22 in stagione, tra regular season e Trofeo di Viareggio, dove è stato eletto capocannoniere della manifestazione. Con 16 goal in campionato (in 18 gare) ha già eguagliato il bottino dell’anno scorso, ma ciò che sorprende di più è il peso specifico delle sue realizzazioni, sempre o quasi decisive. Per ben otto volte è stato il primo marcatore dell’incontro, portando al Milan ben 25 punti.

C’è poi il vizietto delle triplette: quest’anno ne ha realizzata una (al Sassuolo), ma negli Allievi era una costante. Le due più prestigiose contro il Napoli nel Torneo di Arco (manifestazione conclusa con il titolo di capocannoniere) e contro l’Anderlecht nell’Aegon Future Cup, dove il Milan poi perse in semifinale con l’Ajax. Dal 2008 in avanti sono più di un’ottantina le reti messe a segno nel settore giovanile del Diavolo.

A 19 anni è arrivato il momento di fare sul serio. Chi sa che a San Siro non si ritorni a cantare ‘El segna semper lu’..

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