thumbnail Ciao,

Classe 1993, pilastro delle nazionali giovanili francesi e già titolare nel Lione, con il quale si è messo in mostra anche in Europa League. Piace ai top club italiani e al Barca.

SAMUEL UMTITI | La Scheda
Club Lione
Ruolo Terzino/Difensore centrale
Data di nascita
14 novembre 1993
Altezza/Peso 181 cm/75 kg
Nazionalità Francia/Camerun
A chi assomiglia Abidal, Evra

Nato in Camerun e arrivato in Francia a soli quattro anni, Samuel Umtiti ha bruciato le tappe nel settore giovanile del Lione, nel quale ha esordito in prima squadra l'anno scorso. La consacrazione quest'anno, fino a diventare titolare inamovibile nell'undici di mister Garde. La ciliegina sulla torta, che lo ha sigillato nei taccuini dei maggiori team manager europei, è il goal da cineteca realizzato nei sedicesimi di andata di Europa League a White Hart Lane contro il Tottenham. Un terzino duttile e dal mancino sopraffino, che potrebbe ben presto fare il salto in un top club europeo.

CENTRALE TRASFORMATO IN TERZINO - Comincia la sua carriera calcistica da ragazzino nel ruolo di ala sinistra, dove inizia ad affinare il piede sinistro, ma viene dirottato immediatamente nel ruolo di centrale difensivo. E' proprio al centro della difesa che Samuel comincia ad impressionare tutto lo staff del settore giovanile del Lione, che ben presto lo lancia in prima squadra. Ma le esigenze tattiche portano l'allenatore Garde a spostarlo sulla fascia sinistra, dove sembra rendere al massimo: e nel ruolo di terzino Umtiti si conferma titolare fisso della formazione francese, mostrando notevoli miglioramenti sul piano dell'intensità fisica e dell'aggressività, pur mantenendo quell'eleganza che lo ha sempre contraddistinto.

DUTTILITA', VELOCITA' E TECNICA - Terzino sinistro che all'occorrenza può tornare a ricoprire perfettamente il ruolo di centrale difensivo, Umtiti compensa un fisico non particolarmente dominante (1,81 per 75 kg) con una grande esplosività muscolare e facilità di corsa, a tal punto che alcuni lo accostano già a Patrice Evra. Per la diligenza tattica, il dinamismo e il senso dell'anticipo ricorda invece a tratti Eric Abidal, con il quale ha in comune anche una buona tecnica individuale del mancino ed un'ottima capacità di verticalizzare con lanci sempre ben calibrati a scavalcare il centrocampo.

INIZIO AMARO, POI IL BOOM - Nato a Yaoundè, Umtiti arriva in Francia con la famiglia a quattro anni e a sei inizia a giocare nel Menival, ma viene subito notato dagli osservatori del Lione. Proprio qui comincia a bruciare le tappe e durante la sua maturazione si impone come pilastro delle nazionali giovanili transalpine, con le quali disputa un Europeo U17 nel 2010 e un Europeo U19 nel 2012; ora è atteso al Mondiale U20 in Turchia. Il debutto in prima squadra non tarda ad arrivare, complici anche gli infortuni dei due centrali Cris e Lovren: ma Samuel patisce l'immersione troppo rapida nel calcio professionistico ed alterna cose interessanti ad ingenuità, alcune costate care, come l'indecisione sul goal di Brandao nella finale di Coupe de Ligue contro il Marsiglia.

Così ad inizio 2012-13 Umtiti si ritrova nuovamente ai margini, ma non si perde d'animo e continua a lavorare, finchè non si ripresenta una nuova occasione in seguito all'ennesimo infortunio del croato Lovren. Da quel momento in poi non uscirà praticamente più dall'undici titolare, nel doppio ruolo di difensore centrale e terzino, fino al definitivo spostamento sulla fascia, dove negli ultimi due mesi ha fatto vedere le cose migliori.

UN GOAL DA CINETECA - Le prestazioni sempre più convincenti spingono l'allenatore a gettarlo nella mischia anche in un palcoscenico importante come l'Europa League. Ed è proprio qui che Umtiti si presenta definitivamente al mondo intero. Palla respinta dalla difesa, sinistro di prima intenzione di controbalzo da distanza siderale e palla all'incrocio: con questa perla Umtiti ha rivelato a tutti le sue qualità e la sua personalità.

BARCA, MA NON SOLO... - Proprio nelle ultime settimane sono trapelate indiscrezioni su un forte interessamento nei suoi confronti da parte del Barcellona, attratto dalla predisposizione del ragazzo a giocare il pallone, requisito fondamentale per vestire la casacca blaugrana. Ma sulle tracce del giovane francesino non c'è solo la banda dei 'marziani': sembra che anche Juventus, Inter e Milan abbiano palesato il loro interesse, con l'ipotesi di un'asta che a questo punto potrebbe prendere corpo. A 19 anni ha già il carisma di un leader, ma va preso subito, prima che il prezzo del cartellino lieviti.

Segui Andrea Giuttari su

Sullo stesso argomento