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Col Racing, nel 2012 segnò 3 volte alla prima da titolare in campionato. E ora si è imposto pure al Villarreal. "Con una velocità sorprendente" dice il tecnico Marcelino.

LUCIANO VIETTO | La Scheda
Club Villarreal
Ruolo Attaccante
Data di nascita
5 dicembre 1993
Altezza/Peso 173 cm/68 kg
Nazionalità Argentina
A chi assomiglia Agüero, Saviola

A Luciano Vietto è bastata una partita, una soltanto, per trovarsi schiere di pretendenti ai propri piedi. 21 anni a dicembre, il giovanissimo attaccante del Villarreal si mise in luce agli occhi dell’Argentina il 3 settembre del 2012, quando con la maglia del Racing travolse da solo il San Martín de San Juan. Non era un’amichevole, ma una partita della massima serie, il Torneo Inicial. La sua prima da titolare, per giunta. Con internet basta un clic, ed ecco che quell'impresa fece immediatamente il giro del mondo. E il giorno dopo mezza Europa iniziò a fargli la corte.

ESORDIO COL CHOLO – A dire il vero Vietto aveva già esordito con la maglia biancazzurra dell’Academia il 27 ottobre di un anno prima. Era entrato a 5 minuti dal termine del match casalingo contro il Lanús, gettato nella mischia dal Cholo Simeone nel tentativo di un forcing finale, ma quasi nessuno se n’era accorto. Contro il San Martín, invece, è impossibile non notare la sua prestazione. Vietto va a segno per tre volte: prima spara una botta direttamente sotto l’incrocio di Pocrnjic; poi, dopo il pari avversario, raddoppia di testa; quindi chiude i conti di sinistro, da dentro l’area, in eccellente coordinazione. Un, dos, tres.

In tre mosse Luciano Vietto detto ‘el Chico’ diventa il più giovane triplettista della storia del Racing, mica una squadra qualsiasi: non vincerà nulla da 13 anni, dall'Apertura 2001 ma nel 1967 contro il Celtic fu la prima argentina a conquistare la Coppa Intercontinentale ed è tradizionalmente considerato una delle cinque grandi del Paese, assieme a Boca Juniors, River Plate, Independiente e San Lorenzo.

ROSSO E TRIPLETTA – Nato a Balnearia, nella provincia di Córdoba, il 5 dicembre 1993, il pibe che ha stregato metà Avellaneda non incontra subito il Racing nella propria vita. Anzi, è curioso che nome e simbolo della squadretta del paese in cui inizia a tirare calci a un pallone, il Club Atlético Independiente Unión Cultural di Balnearia, riconducano alla mente il rivale che i tifosi biancazzurri non vogliono nemmeno sentir nominare: l’Independiente, appunto. Ma tant’è.

Vietto passa pure per l’Estudiantes, scoperto dall’ex meteora interista Claudio Vivas. Poi, ecco il Racing. Trova Diego Simeone, che lo fa esordire. Col Coco Basile non gioca praticamente mai. Infine, ecco Luís Zubeldía, che è stato costretto dagli infortuni a ritirarsi a 23 anni e ha iniziato ad allenare a 27, al Lanús. Forse è per questo che il feeling scatta subito, con quello sbarbatello che dimostra personalità da vendere. Anche troppa, se è vero che quattro giorni prima dell’exploit contro il San Martín era stato espulso nel finale della gara col Colón, per la Copa Sudamericana, per un brutto fallo sul santafesino Curuchet.

L'AVVENTURA AL SOTTOMARINO - Ad agosto di quest'anno, dopo qualche mese con Carlos Ischia, ecco il Villarreal. Gli spagnoli lo pagano 6 milioni di euro al Racing: un affare. "È un giocatore che ha davanti a sé un futuro luminoso - ha detto il presidente del Sottomarino giallo, Fernando Roig, durante la presentazione - Riponiamo un sacco di speranze in lui. E siamo sicuri che saprà confermare tutte le cose positive che si dicono sul suo conto".

L'avventura in Liga è iniziata tutto sommato col piede giusto: su 10 partite di campionato, Vietto ne ha giocate 9. Anche se soltanto 2, contro Granada e Real Madrid, dal 1' al 90'. 3 sono i suoi centri fino a questo momento: una doppietta nel 4-2 al Rayo Vallecano di settembre, una perla al Siviglia a fine ottobre, inutile però per evitare la rimonta dei padroni di casa nel recupero (2-1). Più 3 di timbri in Europa League: doppietta contro l'Astana, gioia singola nel roboante 4-1 allo Zurigo.

 
"Si è adattato benissimo - conferma Marcelino, allenatore del Villarreal - Sapevamo di avere preso un giocatore che poteva darci molto, ed eravamo convinti che si sarebbe inserito bene nella nostra realtà, ma siamo sorpresi dalla velocità con cui lo ha fatto".

Velocità sorprendente, forse, anche per lo stesso Vietto. Il quale, nel giorno della presentazione con la sua nuova squadra, aveva preferito tenere i piedi per terra. "Sono un giocatore giovane e che ha tanto da imparare. Voglio raggiungere grandi obiettivi nel calcio. Il fatto che il Villarreal abbia dimostrato un forte interesse nei miei confronti ha contato parecchio. Spero di continuare il mio processo di crescita in un grande club. Giocare in Europa è un sogno per me".

BENEDIZIONI ILLUSTRI - 68 chili distribuiti su 1 metro e 73 di altezza, Vietto è una seconda punta veloce e rapida, anche se può giocare anche da prima punta ‘falsa’, ovvero più atta a movimento e scatti da una parte all’altra del campo che ad aspettare il pallone spalle alla porta. Un giocatore delicato e raffinato, dunque, che era adattissimo al gioco palla a terra che la storia del Racing (soprannominato ‘Academia’ proprio per questo) ha sempre innalzato a dogma, e che ora è adatto pure per lo stile spagnolo.

E chissà che in futuro non possa essere ideale anche per l'Argentina dei grandi, dopo che Vietto ha vestito la maglia della Selección Under 20, invero con scarsa fortuna nel Sudamericano 2013 organizzato proprio dall'Albiceleste e concluso senza nemmeno passare il girone. "No, la nazionale maggiore è una realtà lontana. Ci giocano i migliori attaccanti del mondo. Al momento rimane un sogno" si schernisce 'Lucky Luciano'.

Ora che gioca in Europa, comunque, i riflettori di Gerardo Martino potrebbero illuminare anche lui. Ma il Tata non sarebbe che l'ultimo estimatore di Vietto. Diego Simeone, che come detto lo ebbe giovanissimo al Racing, non nasconde la propria stima. Così come Mauro German Camoranesi, ex compagno in biancazzurro. "Ha un grande talento per essere così giovane. Andrà lontano" dice l'ex ala bianconera. "È uno dei prodotti migliori sfornati dal Racing in questi ultimi anni" gli fa eco Diego Milito. Con benedizioni così, il cammino è già tracciato.

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