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L'esterno destro del Racing è una delle stelle dell'Argentina al Sub 20. Per l'abilità nel dribbling stretto e la velocità sul breve ha suscitato l'interesse dei top club italiani.

ADRIAN RICARDO CENTURION | La Scheda
Club Racing Avellaneda
Ruolo Ala
Data di nascita
19 marzo 1993
Altezza/Peso 174 cm/65 kg
Nazionalità Argentina
A chi assomiglia Di Maria, Di Canio

Nell'Argentina che sta affrontando il Sudamericano Under 20 in patria, insieme a quello di Luciano Vietto, spicca il nome di un'ala offensiva sgusciante e dal dribbling facile: Adrian Ricardo Centuriòn, sicuramente uno dei migliori talenti albicelesti del 1993.

I numeri offerti con la maglia del Racing, la squadra della sua città natale, lo hanno portato all'attenzione di alcuni club italiani, anche perché presto otterrà il passaporto da comunitario, viste le origini italiane da parte di madre. Il primo a interessarsi alla giovane ala è stato il Napoli, di ad aver messo gli occhi su di lui è stato il Milan del 'progetto giovani'. Ma nelle ultime ore l'Anzhi è prepotentemente balzato in pole per il suoi acquisto, bruciando gli estimatori nostrani.

DRIBBLING AL PASSO DI CUMBIA - Classe 1993, Centuriòn è un prodotto della cantera del Racing. A notare le sue qualità e decidere di lanciarlo in prima squadra è il tecnico Luis Francisco Zubeldia, che intravede in lui potenzialità importanti. Così la giovane ala fa il suo esordio nella gara del Clausura del 17 giugno scorso contro l'Atletico Rafaela, in cui gioca titolare.

Di partita in partita il giovane Centuriòn cresce, fino a trovare anche il suo primo goal contro l'Argentinos Juniors, seguito da un'esultanza sopra le righe, con un balletto a passo di 'Cumbia', una danza popolare colombiana cui deve il suo soprannome di 'El Wachiturro', dal nome di un gruppo specializzato nel suonarla.

Oggi Centurion fa parte in pianta stabile della prima squadra del Racing, e delizia di frequente i suoi tifosi con le sue giocate spettacolari. Destro puro, diventa micidiale quando parte da sinistra e converge verso il centro. Il meglio di sé lo dà dalla trequarti in su, quando può ubriacare gli avversari con il suo dribbling e fornire assist ai compagni o andare in prima persona alla conclusione a rete.

Centuriòn dimostra una facilità disarmante nel saltare l'uomo, agevolato in questo dal baricentro basso (è alto un metro e 75 centimetri). Piuttosto duttile tatticamente, visto che può giocare sia in un 4-3-3 sia in un 4-4-2, ha nel dribbling nello stretto il suo pezzo forte. Fisico tipico da scattista, può essere micidiale se gli viene concesso spazio.

UN PO' DI MARIA, UN PO' DI CANIO -  Per la velocità e lo spunto sul breve il giovane esterno offensivo ricorda il connazionale Angel Di Maria, cui viene sovente accostato in patria, mentre nella genialità nel dribbling, nelle grandi doti tecniche e nel carattere forte e fumantino si rivedono tratti del primo Paolo Di Canio.

IL TERZO INCOMODO - L'interesse per la quasi ventenne ala argentina, in Europa e, soprattutto in Italia, non manca. Il primo club ad accorgersi delle qualità del ragazzo di Avellaneda è stato il Napoli, grazie alla sua efficiente rete di osservatori e collaboratori che opera in Sudamerica. A un certo punto i partenopei sembravano realmente a un passo dal prendere Centuriòn, ma alla fine non se n'è fatto nulla.

Così nell'ultimo periodo un altro club italiano si è messo sulle tracce del brillante esterno offensivo del Racing: quel Milan che vuole fare del 'progetto giovani' la sua carta vincente per il futuro. I rossoneri ci stanno pensando e non è detto che da qui al 31 gennaio il Diavolo non decida di investire su di lui.

I club italiani non sono però gli unici nel vecchio continente ad aver messo gli occhi su Centuriòn. Sulla giovane ala ci sono infatti anche il Porto e soprattutto l'Anzhi: i rumors delle ultime ore vedono i russi ad un paso dall'accordo con il Racing per circa 8.5 milioni di euro.

Una cosa appare comunque certa: Centuriòn presto attraverserà l'oceano per mettere alla prova le sue qualità con il calcio più tattico che si gioca in Europa. Il carattere e la determinazione per sfondare di certo non gli mancano, e chissà che presto non lo si possa ammirare in Italia...

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